Ospedale Campo di Marte a Lucca, si conferma “amico dei bambini”

Buone, anzi buonissime, notizie per le future mamme che vivono a Lucca e dintorni e si apprestano a dare alla luce un bimbo presso l’Ospedale Campo di Marte. La struttura sanitaria toscana si conferma infatti “Ospedale Amico dei Bambini”, riconoscimento assegnatogli dall’Unicef già nel 2008 per avere seguito i “dieci passi” redatti dall’Unicef e dall’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) per la promozione dell’allattamento al seno.

interpretare disegni bambini

I disegni dei bambini ci parlano di loro

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In quanti modi i nostri bambini comunicano con noi? Molti più di quelli che immaginiamo. Finché sono neonati, dobbiamo imparare a conoscerli interpretando i loro segnali non verbali: il pianto, le espressioni del volto, il linguaggio del corpo. Poi i bimbi crescono e imparano a parlare, ed in un certo senso tutto diventa più semplice. Eppure, spesso non basta la parola per esprimere le emozioni più profonde (del resto, non basta neanche agli adulti!) e allora possiamo provare a comprendere qualcosa di più del loro mondo interiore osservando i loro disegni.

Uccidere per amore, ma per amore di chi?

Ci sono sentimenti universalmente validi, cose che non variano da paese a paese, nè da cultura a cultura; una sorta di capisaldi della nostra esistenza, attorno ai quali organizziamo la nostra vita, dalla nascita alla morte, dal singolo, alla famiglia, alle istituzioni.

Tra queste cose possiamo certamente annoverare il considerare ingiusto l’omicidio, il furto, la violenza. Tra le massime certezze poi c’è l’amore incondizionato tra madre e figlio.

Eppure ci sono casi in cui questi capisaldi vengono contraddetti, trasgrediti, spazzati via da gesti folli o forse troppo lucidi per essere compresi appieno. Difficile giudicare.

Proposta choc: una Barbie calva per affrontare il tumore

Stavolta care mamme, ho bisogno di voi, per formularmi un’opinione. La notizia che più mi ha colpito questa settimana è quella della Barbie calva. Ne avete sentito parlare? Un gruppo di consumatori americani sta cercando di convincere la Mattel, l’azienda che produce la bambola, affinché confezioni un modello di Barbie senza capelli, per le bambine malate di tumore.

I bambini capiscono la loro mamma anche se parla una lingua sconosciuta

I nostri figli ci capiscono anche se parliamo loro una lingua sconosciuta. Sarebbe infatti il tono con cui pronunciamo le parole ad incidere sulla loro capacità di comprensione di ciò che diciamo e non la lingua in cui lo pronunciamo.

A dimostrarlo è uno studio condotto presso la Scuola universitaria di Psicologia dell’Università di Cardiff (in Gran Bretagna) e pubblicato sulla rivista scientifica Cognitive Development. La studio è stato coordinato dalla dottoressa Merideth Gattis ed ha coinvolto un campione di bambini di un anno di età e le loro rispettive mamme.

Il biberon rende i bambini più calmi, rispetto l’allattamento al seno

Il bambino è nervoso? Forse è stato allattato al seno. Sono molti gli studi che invitano le mamme all’allattamento naturale, considerato il miglior nutrimento. Quando però ho letto la nuova ricerca della Medical Research Council Epidemiology Unit di Cambridge (Regno Unito) sono rimasta molto colpita, perché gli esperti sostengono che il latte materno possa rendere il piccolo irritabile.

Scoprire il sesso del bambino con un facile esame del sangue può aumentare (in alcuni Paesi) il pericolo “aborto selettivo”?

Come scegliere il corredino, rosa o blu? E la cameretta? Sono molti i genitori che desiderano sapere il sesso del loro bimbo in arrivo, per organizzare il benvenuto e poi perché è bello fantasticare su questo “esserino” che, miracolosamente, cresce dentro di noi. Inoltre, è molto più comodo, per avere tempo, per scegliere il nome giusto. Non è ovviamente per tutti così.

Donna forte? Figlie femmine!

Ho già avuto modo di dirvi quanto i risultati di talune ricerche scientifiche mi lascino basita. Quello che forse non vi ho ancora detto è che, secondo me, se i soldi spesi per alcuni studi venissero destinati altrimenti, ad esempio per finanziare la ricerca sul cancro o sulle malattie genetiche, l’umanità avrebbe già fatto passi da gigante e molte persone beneficierebbero sul serio degli sforzi di coloro che, che un termine forse un po’ desueto, chiamiamo scienziati.

“Non sapevo di essere incinta”, storie incredibili su Real Time

Rimanere incinta senza saperlo, trascorrere in maniera inconsapevole i nove mesi di gravidanza, arrivare al travaglio senza rendersi conto di quello che sta succedendo e infine partorire inaspettatamente: non è il film di un regista particolarmente fantasioso, ma la realtà, almeno stando al programma in onda su Real Time: “Non sapevo di essere incinta”.

Queen Father, arriva un figlio ed è apocalisse

Come l’arrivo di un figlio cambia un matrimonio. Ne abbiamo parlato, abbiamo elencato gli aspetti pratici che vengono sconvolti dalla presenza di un piccolo cucciolo d’uomo, attrattore di attenzioni, energie e pensieri: la sua presenza nel lettone in mezzo a mamma e papà; le dolcezze e il sesso che diminuiscono; il maggior numero di litigi con il marito; la mancanza di tempo da dedicare allo svago di entrambi i genitori.

Cosa succede quando i genitori non sono mamma e papà, ma papà e papà? Cosa cambia nel matrimonio di una coppia omosessuale, rispetto alle coppie eterosessuali, dopo l’arrivo di un bebè?

Hai voluto la carrozzina? Le mamme si raccontano

hai voluto la carrozzinaHo recensito Hai voluto la carrozzina? per Libri e Bit. L’ho trovato davvero molto divertente e molto utile per noi mamme. La recensione completa la trovate sul blog e io non vorrei qui ripetermi troppo.

Ne approfitto per sottolineare quanto, da neomamme, ci manchi spesso il confronto con chi sta vivendo la nostra stessa esperienza. Ecco perché negli anni i social network e i blog stanno assumendo grande importanza ed ecco perché questo libro è un regalo davvero importante per chi aspetta un bambino o per chi ha avuto da poco un frugoletto.

Aiuta a ritrovare la voglia di ridere, aiuta a ridimensionare i problemi di ogni giorno, a scoprire che le ansie sono le stesse per tutte anche se poi ogni mamma è diversa e dunque sceglierà diversi percorsi per affrontarle e risolvere.

Latte materno in vendita on line, negli USA è un business

Un tempo, quando la neo mamma non aveva latte a sufficienza per potere allattare il proprio bambino, si ricorreva alle “balie”, donne che, previo pagamento, allattavano i figli altrui. Allora però il piccolo veniva portato al seno della sua “mamma di latte” e nutrito direttamente da lei.

Oggi questo fenomeno, con la diffusione dell’allattamento al biberon si è quasi estinto, ma le balie in qualche modo, sono tornate. Sul web. Sembra, infatti, che negli Stati Uniti, paese in cui tutto è possibile, la vendita di latte materno on line sia diventata un vero e proprio business, che frutta alle neo mamme di abbondano di questa materia prima, fino a 20 mila dollari l’anno.

Neonati abbandonati nel 2011, 41 solo a Roma

Il 2012 è iniziato ormai da più di una settimana e come di consueto è tempo di stilare bilanci sull’anno appena terminato. Fare bilanci, però, non è sempre una buona idea perchè spesso si rivelano negativi. E’ il caso, ad esempio, degli abbandoni di neonati in strutture ospedaliere. Il 2011, infatti, è stato un anno tremendo per quanto riguarda i neonati abbandonati nel nostro paese. Basti pensare che solo nella regione Lazio i casi di abbandono sono stati circa 60 nel 2011. Situazione simile in tutte le altre regione italiane dove la triste pratica dell’abbandono è, purtroppo, in aumento.

Ikea richiama i seggioloni Antilop e la tenda Busa: non sono sicuri

Abbiamo provveduto ieri a segnalare la notizia su Facebook, oggi però è il caso di approfondire un pochino questo tema. Ikea, noto mobilificio svedese, sta richiamando in fabbrica tutti i seggioloni Antilop venduti perché, per ragioni di sicurezza, è necessario sostituire la cintura. Si tratta di un problema serio, in quanto possono aprirsi all’improvviso e ovviamente il bambino rischia di cadere.

I numeri sono enormi: i seggioloni venduti sono circa un milione e 200mila nel Mondo, mentre le segnalazioni d’incidente solo 8 per fortuna (di questi 3 bambini hanno riportato ferite lievi), ma giustamente Ikea non vuole correre altri rischi. In teoria dovrebbero essere circa 80 mila i pezzi da sostituire in Italia.

Questo modello ha fatto successo perché si tratta di un prodotto molto conveniente e molto economico (solo 13 euro). Già ieri ci siamo accorte che qualche mamma aveva investito in questa soluzione, quindi c’è sembrato importante un passaparola un po’ più efficace. Se lo avete a casa o se conoscete qualche amica che ce l’ha, fatelo presente.