Celiachia non curata può causare infertilità e gravidanze difficili

di Chiara R 3

Problemi di infertilità, difficoltà a concepire, gravidanze difficili, aborti spontanei e parti pre-termine. Sono queste alcune delle complicazioni a cui va incontro chi soffre di celiachia, l’ intolleranza genetica al glutine. Una celiachia non diagnosticata in tempo o non adeguatamente trattata, infatti, potrebbe rivelarsi un rischio per la fertilità e la gravidanza della donna.

Recenti studi – spiega il dottor Carlo Catassi, professore associato di pediatria all’Università Politecnica delle Marche di Ancona – evidenziano come la malattia celiaca non diagnosticata possa dare luogo ad alterazioni della vita riproduttiva di una donna, non solo in termini di durata (menopausa precoce, menarca ritardato) ma anche di fertilità e di andamento della gravidanza. Alcuni recenti lavori mostrano infatti una correlazione tra celiachia non diagnosticata e aumento degli aborti spontanei. Se tale percentuale in una donna sana si aggira intorno al 10%, in una donna celiaca non diagnosticata e quindi non trattata tale percentuale può raddoppiare. Il dato confortante è però che se la donna celiaca è in dieta gluten free il rischio di aborto torna a essere pari a quello di una donna sana.

Diventa, quindi, fondamentale riconoscere e diagnosticare in tempo la malattia per scongiurare i rischi per la salute riproduttiva della donna. I sintomi della celiachia sono numerosi e a volte difficili da riconoscere perché atipici. Tra questi ci sono l’anemia, l’amenorrea, la poliabortività, l’epilessia, l’alopecia, la dermatite, la cefalea, etcc. Non bisogna, però, allarmarsi, perché, i rischi di complicazioni durante la gravidanza possono essere tenuti sotto controllo seguendo una giusta terapia ed una dieta appropriata. Nello specifico, è bene intraprendere una dieta priva di glutine.

Gli esperti del settore, al fine di ridurre i problemi alla fertilità e alla gestazione causati dalla celiachia, stanno pensando di introdurre in futuro uno screening specifico per individuare la celiachia tramite dei test sierologici da eseguire alle donne affette da poliabortività o che accusano alterazioni della loro fertilità.