Aiuto! Il bambino ha i pidocchi!

di Redazione 3

pediculosi

Se il vostro bambino ha i pidocchi non fatevi prendere dal panico. Anzitutto sappiate che questo spiacevole inconveniente non è assolutamente dovuto a carenze igieniche; prendere i pidocchi inoltre non è poi così difficile e questi piccoli, insidiosi insetti non rappresentano dei nemici pericolosi e neppure così difficili da sconfiggere.

L’infezione si manifesta di solito con un intenso prurito a livello del capo causato da un liquido depositato dai pidocchi sul cuoio capelluto nel momento in cui questo viene punto. Quindi, scrutando attentamente tra i capelli, è possibile scorgere degli insetti piuttosto piccoli, i pidocchi appunto, di colore grigio-biancastro insieme alle uova attraverso le quali si riproducono: le lendini. Queste ultime si attaccano al capello e si concentrano soprattutto sulla nuca e dietro le orecchie; si presentanto di forma allungata e di colore bianco o marrone.

Poichè i pidocchi non sono in grado di volare o saltare, il contagio può avvenire per contatto diretto (toccando la testa di altri che sono affetti da pediculosi e toccandosi a propria volta) o attraverso lo scambio di sciarpe, cappelli, pettini e così via. Meglio quindi evitare lo scambio di questo tipo di oggetti fra bambini.

Per sconfiggere i pidocchi vi sarà sicuramente di grande aiuto l’applicazione di prodotti specifici sotto forma di creme, gel, mousse e così via; in seguito però dovrete voi stessi rimuovere manualmente, oppure con l’aiuto di un pettine a denti molto fitti, le lendini dai capelli. Il trattamento va ripetuto dopo otto giorni. Quindi dovrete lavare accuratamente lenzuola, abiti e pupazzi di peluche o pezza del vostro piccolo.

Sappiate che il trattamento antipidocchi non ha valore preventivo; non bisogna quindi farvi ricorso se il bambino non presenta l’infezione. Purtroppo non esistono altri modi per scongiurare la pediculosi se non quello, che vi abbiamo già indicato, di limitare lo scambio di oggetti personali tra piccoli.