Abitudini alimentari degli adoloscenti

di Redazione 1


Adolescenza: tema che mai metterà d’accordo genitori e figli, problemi dovuti a una fase di transizione tra la pubertà e il divenire adulti che non sempre sono riconducibili a uno stato di inquietudine e di egocentrismo da parte dei giovani, ma che spesso sottintende a una mancanza di stimoli da parte dei genitori.

Cosa centra con le abitudini alimentare degli adolescenti? da un indagine condotta dalla Società Italiana di Pediatria su un campiore di ragazzi di età compresa dai 12 ai 14 anni, capiremo che possiamo fare ancora molto per correggere le abitudini sbagliate.

Ad esempio risulta che il 10% degli intervistati non fa mai colazione, il 29% in maniera occasionale e solo il 60% con una certa costanza. Ora, se consideriamo che la prima colazione dovrebbe apportare circa il 20% delle calorie giornaliere si può ben capire che mandare un ragazzino a scuola senza aver fatto colazione, magari perchè si sveglia sempre tardi, è un’abitudina sbagliata da correggere.

Secondo il sondaggio presentato al 67° Congresso del SIP, il latte è l’alimento per la maggiore, seguito dai biscotti, dai cereali e dal pane. Si consuma poca frutta (18% degli intervistati) e ancora meno marmellata (11,5%), soppiantata dalla Nutella (19,6%).

Anche a pranzo e cena si registra una certa uniformità che denota come la mancanza di alcuni alimenti salutari come i legumi (il 21% non li mangia mai, il 68% sporadicamente) mettano a rischio la corretta alimentazione degli adolescenti.

Gli alimenti principali che si consumano più abitualmente sono la pasta e la frutta (50%) seguita dalla carne 40%). Come per dire: i nostri figli hanno bisogno solo di carbidrati e proteine! Per fortuna c’è il 40% che dichiara di consumare almeno una volta giorno verdura cotta o cruda.

Poca varianza e troppa costanza nella tavola dei giovanissimi: il 26,5% ha dichiarato di mangiare solo cose che gli piacciono e il 22% sostiene che conduce un’alimentazione poco varia. E’ chiaro che il ruolo di genitore qui è in qualche modo latitante.

Come testimonia il fatto che il 76% degli adolescenti accompagna i genitori a fare la spesa e oltre il 70% ha voce in capitolo nella scelta dell’acquisto. Tra i giovanissimi i criteri di scelta sono fortemente condizionati dagli amici (43,6%), dall’attrazione che sanno riservare i negozi (33,2%) e dalla pubblicità (13%).