Adolescenti, i pericoli del web

di Ishtar Commenta

Adolescenti pericoli web

Negli ultimi anni si è registrato un aumento del tempo passato davanti al pc da parte degli adolescenti. Oggi sono tante, forse troppe le ore trascorse sul Web, ed a questo proposito l’Osservatorio della Società Italiana di Pediatria, che monitora i bambini e gli adolescenti nelle loro abitudini riguardanti internet, ha diffuso i risultati di uno studio sulle Abitudini e stili di vita degli adolescenti italiani. Prendendo come di punto di partenza dei ragazzini tra i 12 ed i 14 anni è emerso che chi tra di essi naviga più di tre ore al giorno corre maggiormente il rischio di fumare e bere di più, di raggiungere il sovrappeso e di rendere meno a scuola.

Gli stessi inoltre tendono ad assumere un comportamento da adulti, praticano in minor quantità delle attività sportive con conseguente aumento della sedentarietà. A giudicare dai dati emersi dallo studio in oggetto negli ultimi anni è cresciuta esponenzialmente la quantità di ore passate dagli adolscenti davanti il computer. Sono sempre di più quelli che ne usufruiscono ed anche per più di tre ore al giorno. Un dato significativo riguarda Facebook, il più famoso dei social network. Oggi l’80% degli adolescenti ha un suo profilo a differenza del 2008 in cui non era praticamente utilizzato dai ragazzini.

Il dato preoccupante rimane il fatto che l’utilizzo massiccio di internet da parte degli adolescenti anzichè responsabilizzarli in qualche modo li renda più trasgressivi delle regole e meno prudenti, segno questo anche della poca attenzione nei confronti di una preventiva formazione al corretto utilizzo dello strumento. Altro aspetto da non sottovalutare è la voglia di crescita immediata, senza rispettare le naturali fasi del passaggio all’età adulta. Molti di questi ragazzini facendo riferimento esclusivamente alla realtà virtuale che internet fornisce si ritrovano con facilità quasi isolati dal mondo esterno e caratterizzati da un rendimento scolastico scarso. Cosa deve fare un genitore di fronte alla luce di questi dati allarmanti? Vigilare sui propri figli e porre delle regole che rendano consapevoli i ragazzini dei propri limiti sarebbe già una forma di partecipazione nella loro vita ed educazione.

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