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Il monitoraggio fetale

 
Micol
6 novembre 2009
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monitoraggio-fetaleSei quasi arrivata al termine della gravidanza e il ginecologo ti ha prescritto una serie di monitoraggi da eseguire ogni sette giorni a partire dalla 36esima settimana. Il monitoraggio è uno strumento importante per valutare il benessere del tuo bambino, è semplice da fare e non ha nessun tipo di controindicazione. Anche chiamato cardiotocografia, il monitoraggio controlla attraverso gli ultrasuoni il battito fetale e le sue variazioni in corrispondenza di eventuali contrazioni uterine.

Quando andrai ad eseguirlo ti faranno sedere in poltrona oppure ti faranno sdraiare su di un lettino e ti collegheranno al macchinario che è composto da due fasce elastiche e due trasduttori, uno serve a rilevare il battito cardiaco, e verrà collocato nel punto dove troveranno la migliore percezione del battito del feto: registrerà le variazioni delle pulsazioni e le trasmetterà all’apparecchio, che le riporterà su una striscia di carta. Il secondo strumento è un misuratore meccanico delle contrazioni uterine, che ti verrà posizionato in corrispondenza del fondo dell’utero: quando questo si contrarrà, effettuerà una pressione sul rilevatore, che la trasmetterà all’apparecchio quindi sulla striscia di carta.

Il risultato di questa rilevazione si chiama tracciato e mostrerà il numero al minuto di pulsazioni cardiache e la loro variazione in presenza di contrazioni. La contrazione dell’utero, infatti, determina una pressione sul feto, che induce una riduzione della frequenza delle pulsazioni del cuore che, di solito, riprende a battere regolarmente nel giro di 30 secondi circa. Se il tempo per ritornare alla normalità è maggiore, può esserci un problema di sofferenza fetale, e in questo caso il monitoraggio permette ai medici di intervenire subito.

Il monitoraggio di solo deve durare almeno un’ora per essere attendibile e vedrai che prima di farlo l’ostetrica ti chiederà di mangiare qualcosa di dolce per svegliare il tuo piccolo e renderlo attivo. Mi raccomando di non muoverti troppo durante l’esame, è molto facile che i trasduttori si spostino che il battito venga perso.

Il monitoraggio viene effettuato anche durante la fase del travaglio, del parto e nel caso la tua gravidanza vada oltre il termine.

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