Ipertensione e gravidanza: la gestosi

di Micol 11

pressione in gravidanza

Cosa è la gestosi e come si presenta?

La gestosi è una patologia che si manifesta nel terzo trimestre di gravidanza e rappresenta un fattore di pericolo sia per la madre che per il bambino.  I sintomi tipici della malattia sono l’ipertensione, la proteinuria (perdita di proteine con le urine) e l’edema (gonfiore agli arti inferiori).

Quali sono i fattori che possono provocare la gestosi?

La gestosi può presentarsi più frequentemente nelle donne che già soffrono di ipertensione e che in gravidanza subiscono un peggioramento di una condizione preesistente. Nelle donne che invece non hanno mai manifestato sintomi di pressione alta, la gestosi viene provocata da alterazioni della placenta, la quale inizia a liberare sostanze tossiche che determinano l’innalzamento della pressione arteriosa  e il rilascio di proteine nelle urine.

Quali sono i rischi della gestosi?

Se non diagnosticata in tempo la gestosi può causare  nella madre  l’eclampsia e la pre-eclampsia (a seconda della fase della malattia), patologie che possono causare danni al fegato, alla placenta, al cervello, al sistema cardiovascolare e al sistema ormonale. Inoltre aumenta anche il rischio  di distacco della placenta. I rischi per il bambino sono dovuti alle alterazioni a livello della placenta, che è l’organo che assicura al feto nutrimento e ossigeno. Le complicanze più frequenti possono essere morte endo-uterina, ritardo di crescita e rischio di parto pretermine.

Come si tiene sotto controllo la gestosi?

Lo strumento migliore per prevenire la gestosi è il controllo frequente della pressione ma, in ogni caso, qualora nel terzo trimestre di gravidanza la futura mamma si accorga di accusare ripetuti mal di testa e gonfiori è bene che lo riferisca subito al proprio ginecologo che le prescriverà del sano riposo e alcune analisi di controllo. E’ necessario in questa fase della malattia tenere sotto controllo la salute del bambino attraverso alcuni strumenti diagnostici. La cardiotocografia (meglio conosciuta come monitoraggio fetale) usata per controllare il battito cardiaco del bambino e per verificarne il benessere generale e l’ecografia completa di flussimetria che  si effettua per verificare che il bambino cresca in modo adeguato e  che la circolazione sanguigna a livello della placenta e a livello fetale sia nelle migliori condizioni.

Nel caso in cui la gestosi dovesse aggravarsi il medico potrà decidere per un taglio cesareo che risolverà il problema di ipertensione della madre nel giro di pochi giorni e metterà il bambino al sicuro da un ambiente non più adatto al suo accrescimento e al suo benessere.