Gravidanza, come cambia il seno

 
Chiara R
28 giugno 2010
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seno gravidanza Gravidanza, come cambia il seno

La gravidanza, com’è noto, non è un evento che interessa solo l’apparato genitale ma coinvolge e modifica tutto l’organismo femminile. Tra le principali modificazioni che avvengono nei mesi di gestazione, ci sono quelle che interessano il seno. A partire dalle prime settimane di gravidanza, infatti, i seni, a causa degli ormoni, si modificano per prepararsi all’allattamento e appaiono più gonfi, turgidi e sensibili. Nello specifico, la ghiandola mammaria aumenta di volume, i dotti galattofori (i canaletti sottili dove passerà il latte materno) aumentano di numero e si ingrossano, la cute si tende, le areole crescono in larghezza e si scuriscono a causa di una maggiore pigmentazione della pelle e i capezzoli si allungano.

Durante la gravidanza, i capezzoli si ingrossano, diventano più lunghi, turgidi ed eretti per facilitare al neonato la suzione del latte materno. Il capezzolo, inoltre, diventa più sensibile: un minimo sfioramento o uno stimolo esterno come il freddo lo irrigidiscono e possono causare prurito e dolore. Per combattere il dolore e quel senso di tensione si possono fare degli impacchi o delle spugnature di acqua tiepida alternata ad acqua fredda e praticare dei massaggi sui seni e sui capezzoli. Dal terzo mese di gestazione, la donna può notare la comparsa sul seno di alcune vene bluastre. Questo perchè, il reticolo venoso si ingrossa per permettere il passaggio del maggior volume di sangue e lo strato adiposo sottocutaneo diminuisce rendendo più evidenti le vene. Dal quarto mese di gravidanza, compaiono attorno all’areola dei piccoli rigonfiamenti: sono i tubercoli di Montgomery che lubrificano e ammorbidiscono la pelle dei capezzoli e la proteggono dai germi. Negli ultimi mesi di gravidanza, può verificarsi la fuoriuscita dal capezzolo di una secrezione giallastra e vischiosa, detta colostro. Si tratta del liquido che il seno produce nelle prime 48 ore dopo la nascita del bambino, prima della montata lattea e della formazione del latte materno.

Dal secondo trimestre la crescita del seno è tanto evidente da rendere necessario un cambio di taglia del reggiseno. E’ bene scegliere un buon reggiseno che sostenga il seno senza comprimerlo e aiuti la donna a sopportare il crescente peso del seno con un’adeguata fascia dorsale. Le spalline del reggiseno devono essere larghe e regolabili, non troppo elastiche, ma nemmeno troppo tese. E’ preferibile utilizzare reggiseni in fibre naturali e senza cuciture per facilitare la traspirazione della pelle e prevenire le irritazioni. Per mantenere il seno tonico, rendere la pelle più elastica e resistente e prevenire le smagliature e le ragadi è importante applicare tutti i giorni prodotti specifici come creme ed olii. Questi prodotti vanno applicati con  massaggi leggeri e circolari, da eseguire delicatamente prima con le dita e poi con il palmo della mano aperto. Per mantenere un seno tonico, può essere utile praticare degli esercizi di ginnastica mirati a rinforzare i muscoli pettorali e le spalle:

  • impugnare, una per mano, due bottiglie da un litro e mezzo l’una e, da sedute o in piedi, alzare e abbassare le braccia tese fino all’altezza delle spalle, facendo attenzione a non muovere o alzare le spalle. Ripetere l’esercizio 20 volte.
  • stringere con forza per un minuto una pallina da tennis tra le mani, tenendola all’altezza del petto con i gomiti in fuori. Allentare, poi, la presa per mezzo minuto e ripetere l’esercizio per tre volte.
con una pallina da tennis, si stringe con forza per un minuto la pallina tra le mani, tenendola all’altezza del petto con i gomiti in fuori, poi si allenta la presa per mezzo minuto e si ripete per tre volte
impugnarne una per mano e, da sedute o in piedi, alzare e abbassare le braccia tese fino all’altezza delle spalle, facendo attenzione a non muovere o alzare le spalle. Ripetere l’eserci
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