Ipertensione e gravidanza: la gestosi

 
Micol
17 settembre 2009
6 commenti

pressione in gravidanza

Cosa è la gestosi e come si presenta?

La gestosi è una patologia che si manifesta nel terzo trimestre di gravidanza e rappresenta un fattore di pericolo sia per la madre che per il bambino.  I sintomi tipici della malattia sono l’ipertensione, la proteinuria (perdita di proteine con le urine) e l’edema (gonfiore agli arti inferiori).

Quali sono i fattori che possono provocare la gestosi?

La gestosi può presentarsi più frequentemente nelle donne che già soffrono di ipertensione e che in gravidanza subiscono un peggioramento di una condizione preesistente. Nelle donne che invece non hanno mai manifestato sintomi di pressione alta, la gestosi viene provocata da alterazioni della placenta, la quale inizia a liberare sostanze tossiche che determinano l’innalzamento della pressione arteriosa  e il rilascio di proteine nelle urine.

Quali sono i rischi della gestosi?

Se non diagnosticata in tempo la gestosi può causare  nella madre  l’eclampsia e la pre-eclampsia (a seconda della fase della malattia), patologie che possono causare danni al fegato, alla placenta, al cervello, al sistema cardiovascolare e al sistema ormonale. Inoltre aumenta anche il rischio  di distacco della placenta. I rischi per il bambino sono dovuti alle alterazioni a livello della placenta, che è l’organo che assicura al feto nutrimento e ossigeno. Le complicanze più frequenti possono essere morte endo-uterina, ritardo di crescita e rischio di parto pretermine.

Come si tiene sotto controllo la gestosi?

Lo strumento migliore per prevenire la gestosi è il controllo frequente della pressione ma, in ogni caso, qualora nel terzo trimestre di gravidanza la futura mamma si accorga di accusare ripetuti mal di testa e gonfiori è bene che lo riferisca subito al proprio ginecologo che le prescriverà del sano riposo e alcune analisi di controllo. E’ necessario in questa fase della malattia tenere sotto controllo la salute del bambino attraverso alcuni strumenti diagnostici. La cardiotocografia (meglio conosciuta come monitoraggio fetale) usata per controllare il battito cardiaco del bambino e per verificarne il benessere generale e l’ecografia completa di flussimetria che  si effettua per verificare che il bambino cresca in modo adeguato e  che la circolazione sanguigna a livello della placenta e a livello fetale sia nelle migliori condizioni.

Nel caso in cui la gestosi dovesse aggravarsi il medico potrà decidere per un taglio cesareo che risolverà il problema di ipertensione della madre nel giro di pochi giorni e metterà il bambino al sicuro da un ambiente non più adatto al suo accrescimento e al suo benessere.

Articoli Correlati
YARPP
L’ipertensione infantile, se non curata diventa “adulta”

L’ipertensione infantile, se non curata diventa “adulta”

Sapevate che in Italia 250mila tra bambini e ragazzi (fino ai 18 anni) sono affetti da ipertensione? Se la risposta è no, non c’è molto da stupirsi; spesso, infatti, neppure […]

Si può prevenire la gestosi con gli integratori?

Si può prevenire la gestosi con gli integratori?

Tra le patologie che mettono a rischio la gravidanza, la gestosi o preeclampsia sembra essere tra le più pericolose. Per questo i medici sostengono che sia fondamentale tenerla sotto controllo, […]

Calcolo della lunghezza del feto

Calcolo della lunghezza del feto

Calcolo della lunghezza del feto Come funziona?Per calcolare la lunghezza del feto, hai bisogno della misura del femore ottenuta con l’ecografia. (in mm) Inserisci il valore cliccando sui numeri e […]

Proteine nelle urine, possibile segnale di gestosi

Proteine nelle urine, possibile segnale di gestosi

L’esame delle urine viene eseguito con un certa frequenza durante la gravidanza perchè permette di individuare tempestivamente alcune condizioni di patologia che possono insorgere durante l’attesa di un figlio quali […]

Gestosi e ipertensione

Gestosi e ipertensione

Con il termine gestosi, o preeclampsia, si fa riferimento ad una condizione clinica che può interessare le future madri dopo la ventesima settimana di gravidanza ed è caratterizzata da un […]

Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento

  • #1monica

    mi chiamo monica ho avuto una gravidanza che per nostra fortuna finita bene per me e mio figlio raffaele che ora ha quasi 6 mesi .ho avuto un cesario di urgenza alla 34 settimana per la pressione alta 240_130 il mio ginecologo ha sottovalutato il tutto ora mi chiedo come mai l ipertensione non andata via dopo 2 giorni ma dopo circa 6 mesi e ancora sono a controllo ,la vista ha dei piccoli problemi e io ancora non ho ripreso le mie forze grazie e mi limito ha scrivere questo pochino altrimenti non si concluderebbe visto che di errori ne hanno fatti tanti

    27 giu 2010, 23:07 Rispondi|Quota
  • #2deborah

    @ monica:ciao monica anche per me è uguale….a distanza di 7 mesi dal parto, la mia pressione è ancora alta, ma ho avuto altre complicanze: un’embolia bilaterale a 3 settimane dopo il cesareo e poi trombosi delle vene cervicali…
    diciamo che hanno sottovalutato la mia situazione ed il mio gonfiore….
    allle 36 dettimana(giorno del parto) ero a + 29 kg ….tutta colpa della gestosi! ero una palla….

    24 lug 2010, 05:12 Rispondi|Quota
  • #3lucia

    @ monica:
    ciao monica è passato tanto tempo per te, come va ora?io a 6 mesi dal parto sempre pressione 130/90 con farmaco e senza 100/150 e più……esami ok nefrologo dice che mi passerà perchè prima della gravidanza sempre pressione bassa…io non ci spero più e quando vedo la macchinetta mi agito tantissimo…fammi sapere

    13 lug 2011, 10:57 Rispondi|Quota
    • #4maria

      ciao sono maria ho partorito 4 mesi fa anche io con lo stesso problema ho avuto la stessa cura che avuto aldomet 500 3 vol al giorno: adalat 2 volte al giorn man mano me la scalati e adesso prendo aldomet 250 la sera e in piu polimag integratore alimentare a base di magnesio e mellissa e la pressione oggi segna 110/ 85 a volte 90 ma prima segnava 160/100 . ciao in bocca a lupo.@lucia:

      7 mar 2013, 17:26 Rispondi|Quota
  • #5Francesca

    salve a tutte, io dopo un vai e vieni da ospedali x pressione alta ho partorito alla 38°settimana cnpressione 180/120!! sono ingrassata a dire della giencologa 4 e 1/2… tutta la gravidanza.. mi spiego praticamente la ginecologa aveva la bilancia ke sfalsava ben 4 kg!!!!
    e quando io le dicevo ho i piedi gonfi lei mi diceva è il caldo… io ho partorito a fine luglio… gli esami erano ottimi,già 1 mese e mezzo prima di partorite ho iniziato con le compresse adalat 30crono e aldomet 5oo x 3 volte al gg..
    adesso sto allattando Angelo cresce solo con il mio latte circa 400 gr a settimana.. e x qsto il cardiologo non puo’ cambiarmi la cura… ma speesso mi sent il viso infuocato e le mani e le ginokkia rosse e bollenti… ke dite passeràà??

    24 ott 2011, 16:57 Rispondi|Quota
    • #6maria

      ciao sono maria ho partorito 4 mesi fa anche io con lo stesso problema ho avuto la stessa cura che avuto aldomet 500 3 vol al giorno: adalat 2 volte al giorn man mano me la scalati e adesso prendo aldomet 250 la sera e in piu polimag integratore alimentare a base di magnesio e mellissa e la pressione oggi segna 110/ 85 a volte 90 ma prima segnava 160/100 . ciao in bocca a lupo.

      7 mar 2013, 17:21 Rispondi|Quota
Trackbacks & Pingback
  1. La guida della gravidanza: 26esima settimana - Tutto Mamma
  2. La guida della gravidanza: 38esima settimana - Tutto Mamma
  3. Ipertensione, si combatte con la radiofrequenza - MedicinaLive
  4. Ipertensione, un aiuto dalla proteine del latte e della soia - MedicinaLive
  5. Pressione alta: bisogna andare al pronto soccorso? - MedicinaLive