L’asma nei bambini, una malattia cronica o temporanea?
Nel nostro paese un bambino su 10 soffre di asma, ma eseguire una diagnosi definitiva di questa malattia non è facile visto che fino ad una certa età episodi asmatiformi possono presentarsi senza la necessità che in futuro la patologia si cronicizzi. Alcuni bambini infatti hanno problemi respiratori nei primi sei mesi di vita, quando il calibro dei bronchi è più piccolo rispetto alla norma e infiammandosi, impedisce un regolare passaggio dell’aria. Altri bambini invece iniziano a manifestare problemi respiratori se si ammalano di bronchiolite, problemi che ritorneranno nel caso di infezioni virali, ma che tenderanno a scomparire verso i 12-13 anni. Per finire poi esiste una fascia di bambini che sviluppa delle allergie che li porterà ad a convivere con l’asma per tutta la vita.
I sintomi che possono far presuppore un episodio asmatico sono appunto difficoltà di respirazione, tosse notturna e il tipico fischio che si può ascoltare avvicinandosi al torace del bambino. In ogni caso soltanto nel 30% dei casi la causa dell’asma è di origine esclusivamente allergica, in altri casi intervengono altri fattori, in particolare infettivi, ma anche di altra natura che concorrono nel causare la patologia. Ecco alcuni dei fattori che possono scatenare un episodio di asma: gli allergeni (acari della polvere, graminacee, parietaria), infezioni virali, sostanze chimiche a basso peso molecolare (isocianati, farmaci, sostanze chimiche diverse), polveri di legno, farine, tinture, cosmetici, forfore e derivati animali, fibre tessili.
Esistono in ogni caso dei fattori predisponenti all’asma che sono:
- la presenza di altri famigliari che soffrono di asma
- la presenza di frequenti episodi di dermatite atopica
- la presenza di allergie alimentari
In caso non siano presenti nessuno di questi tre fattori le possibilità che il bambino manifesti nuovi episodi asmatiformi dopo i sei anni di vita è piuttosto esigua.
Ma come si cura l’asma? La terapia farmacologica utilizza prevalentemente i cortisonici e i broncodilatatori associati agli antistaminici nel caso ci si trovi di fronte ad asma allergica. In quest’ultimo caso si potrebbe anche prescrivere una immunoterapia specifica che consiste nella somministrazione di dosi crescenti di estratti allergenici in modo da desensibilizzare l’organismo.
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