Vaccini, le Regioni vogliono ricorrere alla Consulta

di Fabiana Commenta

No al rinvio di un anno dell’obbligo di presentare i certificati vaccinali per l’iscrizione alla scuola dell’infanzia e ai nidi. 

Questo è quanto chiede il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli sull’emendamento approvato con il decreto Milleproroghe e presentato da Lega e Movimento 5 Stelle.

 

L’Ordine dei medici lancia un appello al Governo chiedendo di rispettare la scienza a seguito dell’approvazione al Senato dell’emendamento al decreto Milleproroghe che fa slittare di un anno l’obbligo vaccinale come condizione necessaria per l’ingresso alle scuole dell’infanzia e ai nidi. 

Ribadisco che i bambini dovranno continuare a essere vaccinati e i genitori dovranno ancora presentare le certificazioni. È stata sospesa per un anno una delle tre forme sanzionatorie della legge che prevede il non accesso dei bimbi non vaccinati ad asili nido e materni.

Chiarisce con un post su Facebook il ministro della salute Giulia Grillo che conferma che non ci sarà “Nessun passo indietro sull’obbligo vaccinale”.

Ma intanto le Regioni partono al contrattacco sembrano essere decise addirittura a ricorrere alla Consulta per far rispettare i diritti dei cittadini.

La proroga dell’obbligo vaccinale è un passo indietro. Lavoriamo perché non passi in Parlamento, altrimenti siamo pronti a ricorrere alla Consulta, perché la Sanità non è una materia esclusiva di competenza dello Stato.

Spiega da parte sua Antonio Saitta, assessore alla Sanità della Regione Piemonte e Coordinatore della Commissione Salute della conferenza delle Regioni.

I vaccini non sono un fatto burocratico, ma la più grande modalità di prevenzione. Consentono di ridurre le malattie gravi e mortali e, in alcuni casi, addirittura di eliminarle. La proroga è un segnale negativo per chi ha deciso di vaccinare i propri figli, che sono la stragrande maggioranza. 

Spiega Saitta via Ansa invocando una vera propria intesa fra le regioni.

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