Vaccinazioni, è scontro fra Ministero e presidi

di Fabiana Commenta

È caos sulle vaccinazioni obbligatorie scolastiche: da una parte i  Ministri Grillo e Bussetti chiedono solo ed esclusivamente le auto certificazioni, ma dall’altra i presidi dicono chiaramente di voler impugnare davanti alla Consulta l’emendamento sui vaccini.

Il disco orario che ricorda le vaccinazioni

Intanto il ministro Grillo non arretra parlando dell’introduzione di una “legge per l’obbligo flessibile, nella quale prevederemo delle misure flessibili di obbligo sui territori e, quindi, anche nelle regioni e nei comuni dove ci sono tassi più bassi di copertura vaccinale o emergenze epidemiche”. 

Intanto è caos sulla situazione e su quello che avverrà in aula a settembre, tra poche settimane vista la posizione dei Ministeri e la posizione dei presidi che non intendono arretrare.

0-6 ANNI: la circolare spiega che per l’anno scolastico 2018-19 sarà sufficiente presentare l’autocertificazione per le vaccinazioni obbligatorie al posto del certificato della Asl che attesti l’avvenuta vaccinazione per consentire iscrizione e accesso alle aule dei bambini da 0 a 6 anni per l’anno scolastico 2018-19. L’associazione nazionale dei presidi però si è opposta dicendo chiaramente che senza certificato o senza prenotazione delle Asl non sarà possibile entrare in classe esattamente come in fase di attuazione della legge Lorenzin.

6-16 ANNI: le modalità restano le stesse indicate dalla legge Lorenzin. Si accede in classe previa presentazione del certificato di avvenuta vaccinazione o con la dichiarazione di aver fissato un appuntamento presso le Asl per effettuare la vaccinazione. Confermati i 10 previsti dalla legge Lorenzin e i genitori che rischiano multe in caso di inadempienza.

Il testo dovrebbe introdurre l’obbligo alle vaccinazioni e le sanzioni solo in casi eccezionali, ma in ogni caso la legge Lorenzin non è stata ancora modificata e prevale rispetto alla circolare Grillo-Bussetti dato che il decreto Milleproroghe potrebbe essere approvato in via definitiva solo a settembre.

VACCINI, LE REGIONI VOGLIONO RICORRERE ALLA CONSULTA

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