Scuola e vaccini, presidi non responsabili per le autocertificazioni false

di Fabiana Commenta

Scuola, presidi non responsabili per le autocertificazioni false

Saranno i genitori e solo i genitori gli unici effettivi responsabili delle false autocertificazioni dei vaccini a scuola e i presidi non ne dovranno rispondere in nessun modo. 

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Il chiarimento arriva dal Miur e dal ministro dell’Istruzione Marco Bussetti in occasione dell’incontro con le organizzazioni sindacali dei dirigenti scolastici. 

Il presidente dell’Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli conferma la totale disponibilità da parte del ministro sulle eventuali responsabilità relative alle autocertificazioni false che ricadranno solo ed esclusivamente sugli autori e sui genitori. Ma, rassicurati, da un lato, i presidi chiedono di nuovo a gran voce il mantenimento dell’obbligo di vaccinazione al momento di rientrare in classe: senza, ci sarebbe comunque il rischio di ammettere nelle scuole i bambini non vaccinati. 

Una soluzione per i presidi, ci sarebbe e consisterebbe nell’accettare le autocertificazioni solo ed esclusivamente nel caso in le Asl non siano in grado di rilasciare le certificazioni. In questo modo si salverebbe l’autocertificazione garantendo l’incolumità della scuola. 

La questione sembra però lontano da una soluzione: a luglio, la circolare congiunta di Lorenzin – Bussotti aveva parlato di autocertificazione per l’ammissione a scuola scatenando le polemiche non solo politiche, ma anche da parte dell’ordine dei medici e dei presidi. 

A chiarire la posizione del governo sarebbe bastata la posizione del vicepremier Di Mio che aveva ribadito che il prossimo anno sarebbe cominciato con l’obbligatorietà delle vaccinazioni e con il mantenimento in vigore ancora in vigore il decreto Lorenzin per garantire la tutela della salute di tutti i bambini e in particolare di quelli immunodepressi. 

Ma non è detto che le cose vadano così perché l’approvazione del Milleproroghe atteso per settembre potrebbe nuovamente cambiare le carte in tavola e gli obblighi vaccinali.

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