Vaccini, basta l’autocertificazione e documentazione entro il 10 marzo

di Fabiana Commenta

Non c’è pace sulla questione vaccini: gli obblighi cambiano ancora dopo l’ennesimo dietro front del Governo. Per accedere a scuola adesso è sufficiente l’autocertificazione e poi è necessario presentare l’autocertificazione entro il 10 marzo. 

Il disco orario che ricorda le vaccinazioni

Lo scorso luglio una circolazione congiunta del Ministero dell’Istruzione e della Salute introduceva l’autocertificazione come documenti necessario per l’ingresso a scuola: dopo gli appelli e le polemiche di medici e presidi, lo stesso Di Maio aveva assicurato che il nuovo anno scolastico sarebbe cominciato nel rispetto della legge Lorenzin. Tornato l’obbligo della documentazione Asl o dell’appuntamento, adesso il Governo ha fatto di nuovo retromarcia: grazie all’emendamento al Milleproroghe approvato pochi giorni fa, è arrivata la parziale modifica della legge Lorenzin come chiarito dalla circolare Miur-Ministero della Salute. 

In pratica il nuovo emendamento consente di poter la possibilità di presentare la sola autocertificazione senza la documentazione che attesti realmente l’avvenuta vaccinazione, l’esonero o il differimento o la copia della prenotazione del vaccino all’ASL.

La suddetta documentazione dovrà essere presentata entro il 10 marzo 2019. 

Di fatto l’obbligo vaccinale non è stato abolito e anche per l’anno scolastico 2018/19 resta valido il calendario vaccinale previsto dal decreto Lorenzin che potrebbe essere rivisto in occasione dell’approvazione del DDL sull’obbligo flessibile.

Ricordiamo anche le vaccinazioni previste: 

antipoliomielitica;

antidifterica;

antitetanica;

antiepatite B;

antipertosse;

anti Haemophilus influenzae di tipo b;

antimorbillo;

antiparotite;

antirosolia;

antivaricella.

Necessari per accedere agli asili nido e alle scuole materne. 

Sarà possibile frequentare la scuola dell’obbligo (primaria, secondaria di primo grado, primo biennio della secondaria di secondo grado) anche senza essere stati sottoposti ai vaccini, ma in questo caso si dovrà provvedere alla regolarizzazione delle  sanzioni previste dalla legge. 

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