Vaccini a scuola, basta l’autocertificazione

di Fabiana Commenta

È ufficiale: salta definitivamente la scadenza del 10 luglio, data in cui era fissata la presentazione alle scuole della certificazione della Asl sulle vaccinazioni effettuate sui minori.

Le indiscrezioni circolavano da ieri, ma la conferma arriva dalla circolare congiunta del ministro della salute Giulia Grillo e dal ministro dell’istruzione Marco Bussetti che illustra l’obbligo vaccinale per il prossimo anno scolastico.

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In pratica viene di fatto depotenziata la legge Lorenzin che prevedeva10 vaccini obbligatori per legge e la presentazione, entro il 10 luglio la certificazione ufficiale della asl che comprovi l’avvenuta vaccinazione per poter garantire la frequenza a scuola. 

Dal prossimo anno si cambia: per entrate in classe, a partire dall’anno scolastico 2018-19 sarà sufficiente l’autocertificazione, in pratica una dichiarazione sostitutiva delle vaccinazioni effettuate, che dovrà essere presentata nelle scuole per i bambini e ragazzi da 0 a 16 anni.

Previsti dei controlli a campione, ma nessuna certificazione di avvenuta vaccinazione da parte della Asl. Per il momento, si tratta di una sorta di via di mezzo di deponziamento della legge Lorenzin, ma la vera rivoluzione potrebbe arrivare l’anno prossimo quando i vaccini obbligatori scenderebbero addirittura a quattro.

L’autocertificazione attuale deve essere presentata entro cinque giorni dall’iscrizione soddisfatti i Ministri che parlano di semplificazione dell’onere documentale a carico dei genitori dei minori di anni sedici.

E intanto i vaccini continuano a far discutere: proprie ieri, il campione della Nazionale Italiana di pallavolo, Ivan Zaytsev, aveva annunciato in un post su Facebook la vaccinazione della figlia Sienna.

E anche il #Meningococco è fatto! Bravissima la mia ragazza sempre sorridente! #Vaccino #SiennaZaytsev. 

Il gesto non è piaciuto ai n vax che hanno duramente attaccato il campione che non solo si è difeso, ma è stato anche strenuamente difeso dal virologo Roberto Burioni, direttore della Scuola di specializzazione all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Un giocatore lo si giudica dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia. Bravo Ivan Zaytsev. Un vero campione!

Le parole di Burioni che ha citato per l’occasione anche Francesco De Gregori.

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