Preparare la torta Sacher con i bambini: la ricetta di Cotto e Mangiato

di Redazione 1

 

È un classico della tradizione viennese e da sempre fa impazzire grandi e piccini. Sto parlando della torta Sacher che oggi vi presento secondo la ricetta di Cotto e Mangiato di Benedetta Parodi. Per realizzare questo potete farvi aiutare dai bambini: sarà divertentissimo giocare con il cioccolato e la panna.  Dotatevi tutti di cappello da cuoco e mettetevi al lavoro.

 Sacher Torte di Cotto e Mangiato

Ingredienti

  • Mandorle: 100 gr
  • Zucchero: a velo 100 gr
  • Burro: 150 gr
  • Uova: 5
  • Farina: 70 gr
  • Lievito: 1 bustina
  • Cioccolato fondente: 300 gr
  • Marmellata di albicocche: 250 gr
  • Panna: 75 gr

Preparazione

La prima cosa fare è radunare tutti gli ingredienti per essere sicuri di non esservi dimenticati nulla, poi tritate finemente le mandorle e le mescolate con lo zucchero a velo, i tuorli delle uova e il burro fuso. Poi dovete aggiungere la farina e il lievito (mi raccomando usate un setaccio. A parte montate a neve gli albumi e poi incorporateli al composto. Successivamente sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente e aggiungete anche questo ingrediente.  Potete far entrare in azione i vostri bambini, che potranno imburrare e infarinare uno stampo per la torta. Una volta fatto, versate il composto e fate cuocere a 180 gradi per 25 minuti.

La torta è quasi pronta, mancano ancora due semplici passaggi: il primo prevede che facciate raffrettare questa meravigliosa ciambella che avete ottenuto e poi dovete tagliarla a metà ottenendo così due dischi identici. A parte, di nuovo a bagnomaria, fate sciogliere dell’altro cioccolato con della panna, fino a ottenere una glassa liquida.

Intanto i bambini possono stendere la marmellata di albicocca sul lato superiore di ogni disco di cioccolata. Ora non vi resta che mettere un disco sopra l’altro e versare la glassa sulla torta. Aiutatevi con una paletta per ottenere un effetto omogeneo. Prima di servirla va fatta solidificare, ci vorranno almeno un paio d’ore.