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Mamme lavoratrici o casalinghe? Pro e contro di una professione

Diventare mamma, stare a casa o tornare al lavoro? Per alcune donne non è neanche più una decisione personale. La crisi sta togliendo la libertà di scelta soprattutto alle giovani coppie: due stipendi in famiglia sono importanti e, spesso, chi decide di stare a casa, lo fa per via della disoccupazione o perché il reddito è così basso che per versarlo tutto in asili o baby sitter, tanto vale occuparsi dei propri bambini personalmente.

[email protected], il portale per trovare lavoro dopo una gravidanza

Avere un bambino e dove rinunciare al proprio lavoro. Purtroppo capita a numerose mamme di doversi fermare. Per alcune è una scelta, per altre un’imposizione. Secondo recenti dati Istat, il 15% delle signore smette di lavorare per la nascita di un figlio e tra il 2008 e il 2009 sono state licenziate o costrette a dimettersi, a seguito di una gravidanza, circa 800 mila donne.

Avere un solo figlio: pro e contro di una scelta (anche) economica

Le famiglie italiane hanno in media un solo figlio. Per quale motivo? Prima cosa perché i bambini arrivano sempre più tardi e alla vigilia dei 40 anni si è già fortunati quando arriva un bebè e poi per questioni economiche. Ma siamo veramente sicuri che aver un bimbo unico sia un costo inferiore? Le mamme che mandano i piccoli all’asilo nido pagando delle rate astronomiche sono sicure che sia così. Si risparmia sulla quantità e si investe sulla qualità. La logica dovrebbe essere questa, ma secondo alcune analisi non è propriamente vero.

Asilo nido e baby sitter: così le donne vogliono lavorare fino a 67 anni

Asili nido e baby sitter: ecco cosa vogliono le donne per lavorare di più e fino a 67 anni. E’ questo il curioso sondaggio della camera di commercio di Monza e Brianza alla luce della lettera che il governo italiano a Bruxelles approposito di innalzare l’età pensionale sia per gli uomini che per l edonne a 67 anni. Se ci fosse un ticket sociale, vale a dire un contributo per servizi sociali e famigliari venendo così incontro alle esigenze di conciliazione, i lombardi lo vorrebbero impiegare per il welfare dedicato alla cura dei figli (oltre il 60%), più che ad una badante (4,7%), che a quell’età potrebbe servire.

mamme lavoro incentivi assunzione

Mamme e lavoro: incentivi alle assunzioni

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Finalmente una buona notizia: in questi  giorni gonfi di pessimismo, in cui sui quotidiani si rincorrono titoli dedicati a crisi, tagli e manovra, ha avuto poco spazio una novità che arriva dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, e che merita invece, a mio parere,  una segnalazione.

Cristiana Rastellini mamma in carriera

Cristiana Rastellini, supermamma italiana in America

Cristiana Rastellini mamma in carriera

Lei è una ricercatrice affermata con una brillante carriera, dirige il Centro per la ricerca nei trapianti del Dipartimento di chirurgia dell’università del Texas, e ha solo 46 anni. Sempre lei ha anche un marito, quattro figli, un cane e un gatto. Fantascienza? In America no, almeno per Cristiana Rastellini.

Maternità, in Germania solo il 14% delle donne con un figlio torna al lavoro

Di storie di donne che perdono il lavoro per aver deciso di mettere al mondo un figlio è pieno il mondo, ma quella che vi racconto oggi fa decisamente più scalpore, perché parliamo di un personaggio pubblico, molto conosciuto in Germania. Lei è Andrea Nahles, segretario generale della Spd, il partito socialdemocratico e ha deciso di riprendere il suo incarico dopo 13 settimane dalla nascita della sua bambina.

Donne e lavoro, in aumento le mamme che rinunciano

Le donne lavoratrici italiane sono penalizzate rispetto ai colleghi maschi e sempre più spesso rinunciano alla propria occupazione per restare a casa con i bambini. Questi gli sconfortanti risultati di un sondaggio condotto da InfoJobs.it fra i propri candidati. Oltre il 90 per cento degli intervistati ritiene che le donne siano discriminate quanto a reddito e a posizione lavorativa e il 34,5% dichiara di aver lasciato (personalmente o in riferimento alla propria compagna) il proprio impiego per accudire la prole.