Anche la schiena va a scuola! L’opuscolo dell’AIFI

di Redazione 2

E’ stato presentato all’ultimo Congresso Nazionale dei Fisioterapisti, tenutosi a Pacengo del Garda, l’opuscolo dal titolo “La schiena va a scuola, prime regole per rispettarla“, un guida rivolta a genitori, insegnanti e bambini della scuola primaria allo scopo di sensibilizzarli sulla prevenzione dei disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico.

Infatti, cinque bambini su dieci, nella fascia di età compresa fra sei e dieci anni, soffrono di lombalgia; un dato sconcertante considerato che questo tipo di “acciacchi”, che dovrebbero essere del tutto sconosciuti prima di aver raggiunto una certa età, colpisce l’apparato muscolo-scheletrico in una fase delicatissima del suo sviluppo.

Come afferma Antonio Bortone, presidente dell’Aifi

Una vertebra sottoposta a forti pressioni che agiscono soltanto su una parte di essa tende ad assumere la forma di un cuneo e più vertebre a cuneo danno luogo a un disformismo, cioè a un’alterazione della colonna. Non si tratta di scoliosi, ma di una situazione che va corretta perchè è causa di lombalgie che possono essere dannose per lo sviluppo scheletrico del bambino, oltre ad aprire la porta a dolori cronici da adulto

E se, come è facile intuire, a salire sul banco degli imputati è ancora una volta lo zaino pieno di libri, che otto bambini su dieci giudicano troppo faticoso da portare, gli esperti sottolineano come assumere posture scorrette e stare seduti troppo a lungo facciano la propria parte nel determinare i disturbi in questione.

Attenzione però a non criminalizzare la scuola, a precisarlo è Paolo Pilastrini, presidente della Società Italiana di Fisioterapia, ordinario di medicina interna, dell’invecchiamento e delle malattie nefrologiche all’università di Bologna, policlinico Sant’Orsola Malpighi :

Attenzione, comunque, a non parlare di malattie da scuola ma piuttosto di posture scorrette, che costringono la schiena dei bambini a curvature innaturali. Il movimento nei bambini è fondamentale e costringerli troppo tempo a stare fermi è poco salutare. Il tutto comporta poi scarsa attenzione alle lezioni, con continui cambi di posizione

[Fonte]

Per scaricare l’opuscolo potete visitare il sito dell’AIFI