Riforma del congedo di maternità, i dubbi degli ginecologi

di Fabiana Commenta

Cambia il congedo di maternità: come previsto dalla nuova legge, cambia il periodo di fruizione dei 5 mesi di congedo obbligatorio. 

Le mamme in sostanza potranno scegliere di lavorare fino al parto usufruendo invece dei 5 mesi di congedo a gravidanza terminata, a cominciare dal giorno di nascita del bambino.

 

fecondazione eterologa, test, anomalie, I gemelli nati alla 37esima settimana sarebbero meno a rischioInsomma si potrà lavorare fino al momento del parto e prendere poi la maternità obbligatoria fino ai 5 mesi del figlio: naturalmente sarà necessario anche il consenso del medico del Servizio sanitario nazionale che dovrà attestare che non ci siano rischi per la salute della mamma e  del bambino. 

Ma le nuova legge non convince e molti ginecologi sono scettici proprio per la tutela della salute della mamma e del bambino. 

Gli specialisti invitano le donne a una seria riflessione ricordando che la gravidanza è un periodo delicato di preparazione, fisico sia psicologico: soprattutto alla fine della gestazione si subiscono importanti modifiche e i cambiamenti vanno assecondati con il necessario riposo che potrebbe venir meno nel momento in cui si decida di restare al lavoro. Alla fine della gravidanza di registra l’aumento di peso (9-12 chili), l’aumento del volume plasmatico, il mal di schiena, ma anche la stanchezza o il bisogno di urinare di più.

Lavorare fino al parto spesso inoltre non consentirebbe di avere troppo tempo a disposizione per prepararsi adeguatamente ai cambiamenti o di partecipare ad esempio ai corsi preparto. 

E la certificazione dell’idoneità al lavoro nell’ultimo trimestre può non essere semplice perché proprio nella finale della gravidanza potrebbero verificarsi anche disturbi imprevisti. 

CONGEDO DI MATERNITA’, COME CAMBIA CON LA MANOVRA

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