Per prevenire l’obesità infantile eliminare il sale dalla dieta dei bambini

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Prevenire l’obesità nei bambini deve essere un pensiero fisso per i genitori, che devono aiutare i piccoli a una dieta sana e bilanciata già nelle prime ore di vita. Come si fa? Favorendo l’allattamento al seno e rispettando le dosi del latte artificiale, ma anche seguendo un’alimentazione equilibrata raggiunta l’età giusta, aggiungendo pochissimo sale nei cibi. Il consiglio arriva dalla Deakin University.

I ricercatori hanno analizzato lo stile di vita di oltre 4mila bambini tra i 2 e i 16 anni, notando che quando il consumo di sale è maggiore così come quello di bibite zuccherate, succhi di frutta, acque aromatizzate ed energy drink, i piccoli tendo a essere più obesi. È un dettaglio, ma le abitudini alimentari fanno davvero la differenza sia in termini di salute sia di linea. Claudio Maffeis, professore associato di pediatria all’Università di Verona al Corsera, ha dichiarato:

I risultati sono interessanti ma non conclusivi. La dieta dei bambini che hanno partecipato all’indagine è stata valutata due volte tra febbraio e agosto 2007: inizialmente con un colloquio faccia a faccia, poi con un’intervista telefonica. In queste occasioni è stato indagato il loro comportamento alimentare nelle 24 ore precedenti, ma senza che quanto riferito sull’assunzione di liquidi, cosa di per sé non facile, fosse alla fine verificato con metodi più accurati. Un aspetto che va tenuto in conto.

Ricordiamo che i bambini nei primi 12 mesi di vita non dovrebbero assolutamente conoscere il sale, mentre spesso i genitori lo aggiungono alle loro pappe. È importante poi dargli della semplice acqua ed evitare le bibite, così come la frutta e la verdura dovrebbero essere favoriti ai cibi grassi e confezionati. Tutte cose che sulla carta sappiamo bene ma che poi nella quotidianità a volte facciamo fatica rispettare.

I nostri piccoli non devono crescere in un lager: ogni tanto qualche strappo alla regola si può concedere. Ciò che conta è evitare gli snack fuori pasto, soprattutto se troppo vicini al pranzo alla cena. I piccoli hanno 5 pasti e quelli devono essere rispettati. E poi ci vuole un po’ di sano movimento: bandire la tivù per i primi due anni e dopo i 24 mesi non più di un paio d’ore al dì.

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