Pancia bassa in gravidanza: tutto quello che c’è da sapere

di Gio Tuzzi Commenta

Pancia bassa
Pancia bassa: come cambia la posizione del nascituro

In gravidanza, il volume della pancia, tende ad aumentare in modo differente: ad influire sulla conformazione del corpo della gestante, sono la struttura fisica in primis, che cambia da donna a donna, e il numero di gravidanze avute. Il pancione, cresce dopo il terzo mese di gravidanza, per poi crescere in modo significativo dopo il quinto mese, fase durante la quale, si completa la struttura fisica del bambino. Dal sesto mese in poi, la pancia si stabilizza, e in alcuni casi tende a regredire sensibilmente; in molti casi la pancia è bassa: questo accade perché il nascituro, si posiziona per il parto, assumendo dunque una nuova postura che lascia maggiore spazio all’interno della cavità addominale materna.

 

Durante i nove mesi, la pancia, può assumere diverse conformazioni: la pancia alta o bassa, viene associata a precise condizioni durante la fase gravidica. La pancia bassa in gravidanza, generalmente, indica che il bambino si trova in posizione corretta per il parto. All’altezza della zona pubica, è possibile sentire la testa, mentre tra i seni e il pancione si verrà a creare uno spazio “vuoto”, che è stato lasciato dal bambino direzionato verso il canale uterino della madre. Dunque, la pancia bassa, indica che il parto è prossimo e che il bambino si trova in posizione corretta.

 

In passato, si credeva che la pancia bassa o alta, potesse indicare il sesso del nascituro. In realtà, la conformazione del pancione, non è assolutamente indicativa del sesso del bambino. Sulla pancia della futura mamma, durante il periodo della gravidanza, compare anche una linea scura, detta linea “nigra”. Durante la gestazione, l’aumento dei melanociti, causa un corrispettivo aumento di pigmentazione dell’epidermide, che tende a scurirsi in alcune zone, sul pancione, sul viso in particolare, cosi come in diversi altri punti del corpo.

 

Suddette macchioline, tenderanno a scomparire con il passare del tempo, e non sono da considerarsi pericolose in alcun modo. L’epidermide, va comunque trattata durante il periodo della gestazione: l’aumento di peso, cosi come l’aumento di pigmentazione, vanno trattati con massaggi con olii specifici che aiutano l’epidermide a conservare tono ed elasticità. Durante la gestazione, la pancia cresce, per cui, la pelle tende a tendersi notevolmente causando la comparsa di smagliature: per ovviare a questi inestetismi, è consigliabile applicare ogni giorno dell’olio di mandorle dolci sulla zona interessata.

Durante la gravidanza, la pancia, in particolare quando è bassa, tende ad appesantire le gambe a causa del peso che scarica verso gli arti inferiori: è bene riposare alzando le gambe su due cuscini cosi da favorire la circolazione e alleggerire il senso di pesantezza.