La dieta giusta per i bambini, i consigli dei pediatri

Il 2012 è stato un anno tragico per la nostra economia. A dirlo è Confcommercio, che, stando alle analisi, preannuncia un 2013 altrettanto difficile. Le famiglie italiane hanno poche risorse economiche e questo si riflette sulle loro scelte alimentari. Incredibilmente, le difficoltà economiche ci spingono a mangiare maggiori quantità di cibi ricchi di grassi e zuccheri, snack e merendine a discapito di pesce, frutta, fresca, verdura e cereali.

Picco influenzale, attenzione ai bambini a rischio

Il picco influenzale in Italia è atteso nel corso delle prossime tre settimane. La vaccinazione è raccomandata a tutti i bambini da sei mesi a cinque anni di età a prescindere dalle loro condizioni fisiche ma è ancora più importante per quelli tra loro che sono affetti da malattie croniche come diabete, asma e cardiopatie per i quali l’influenza può portare a complicanze fatali.

Corso di rilassamento per genitori e bambini fino a 10 anni

Il rilassamento è sicuramente un’abitudine importante, per imparare a liberarsi dello stress, per aprire i canali comunicativi nel modo più opportuno e per rafforzare la relazione tra genitore e figlio. Spesso diamo per scontato che solo per il fatto di essere madre e bimbo (o padre e bimbo) si debba avere – soprattutto finché sono piccolini – un rapporto sereno. Non è così, le relazioni si costruiscono dal primo giorno di vita.

Autismo, un infiammazione prenatale potrebbe essere la causa

Secondo uno studio condotto dai ricercatori della Columbia University, un’iperattività del sistema immunitario materno durante i primi mesi della gravidanza è collegato all’aumento del rischio di autismo. Più precisamente, i ricercatori hanno esaminato i livelli di una proteina, la proteine C reattiva, indicata con l’acronimo CPR, che, se alti, indicano la presenza di una infiammazione sistemica, condizione che insorge quando viè un’iperattività del sistema immunitario dovuta a un’infezione batterica o virale.

La gravidanza di Carmen Russo diventerà un documentario?

La gravidanza di Carmen Russo sta prendendo la dimensione di un programma televisivo, qualcuno l’ha definita un reality, di cui la ballerina tra l’altro è stata più volte protagonista con un grande successo. In realtà Carmen ha smentito la notizia riportata dal Settimanale Chi, secondo cui lei e il marito avrebbero firmato un contratto per realizzare un documentario in ospedale sul parto.

Sindrome dell’ovaio policistico cambiarne il nome per migliorare diagnosi e cura

La sindrome dell’ovaio policistico, o policistosi ovarica, è una disfunzione ormonale che colpisce in Italia un milione di donne di età compresa tra 15 e 44 anni. Si manifesta con sintomi quali mestruazioni irregolari o assenti, irsutismo su viso e corpo, acne, sovrappeso e presenza di cisti nelle ovaie dovute all’accumulo di follicoli immaturi, cioè follicoli che non sono “esplosi” durante la fase ovulatoria del ciclo e non sono quindi stati espulsi.

Bambini dipendenti dal web a 11 anni

Ore e ore davanti alla tv? Anche, non solo. I bambini passano moltissimo tempo davanti al pc e dimostrano un’insana passione per la Rete. Lo abbiamo detto in diverse occasioni: Internet è uno strumento formidabile ed è giustissimo che i piccoli lo sappiano utilizzare. Non è pericoloso a prescindere, quanto è molto pericolosa una fruizione selvaggia.

Cosa fare se il neonato ha il dotto lacrimale ostruito

Circa un bambino su venti nasce con il dotto lacrimale chiuso da una sottile membrana di mucosa.  Il dotto lacrimale chiuso è un problema abbastanza frequente e innocuo dovuto alla sua incompleta formazione durante i nove mesi di gravidanza e che, per quanto possa dare pena a mamma e paà e fastidio, non ha ripercussioni sulla salute del piccolo. Segni della presenza di questo disturbo sono l’abbondante accumulo di lacrime in uno o entrambi gli occhi senza gocciolio dal nasino, proprio perchè le lecrime non trovano la via per ridiscendere il canale ostruito.

Record di bambini con diagnosi di Adhd negli ultimi 10 anni

Sono sempre più numerosi i bambini iperattivi, ovvero con quel disturbo chiamato sindrome da iperattività con deficit di attenzione (Attention Deficit Hyperactivity Disorder). Uno studio del Kaiser Permanente Southern California ha dimostrato che in meno di 10 anni, dal 2001 al 2010, c’è stato un vero e proprio boom di diagnosi, con un picco per i piccoli ispanici.

Il singhiozzo è utile, almeno per i neonati

Il singhiozzo, comunemente ritenuto un inutile fastidio, potrebbe avere una sua specifica funzione. Questo riguarda soprattutto i bambini nei quali, d’altra parte, si verifica con maggiore frequenza che negli adulti. E’ proprio in base a questa osservazione e all’insorgenza del singhiozzo nel feto, già  a partire dall’ottava settimana di gravidanza, che alcuni ricercatori hanno ipotizzato che questo potrebbe avere, o potrebbe avere avuto, una specifica funzione nel corso dell’evoluzione della specie e per la sopravvivenza dell’uomo.