La moda delle primipare attempate è pericolosa per le mamme e i bambini

di Redazione 2

Avere un bambino in là con gli anni è una scelta sempre più condivisa. Una volta i figli si facevano e basta, oggi invece si è alla ricerca del momento perfetto. Sicuramente ci sono dei meccanismi culturali da cui non possiamo sottrarci: la maturità (e la voglia) di farsi una famiglia, il desiderio di studiare e poi di trovare lavoro, avere una casa e un reddito fisso, ecc. Tutti fattori che fanno ritardare la maternità.

Come abbiamo detto in molte occasioni: la vita si è allungata, ma l’orologino biologico è sempre lo stesso. Ciò vuol dire che quando finalmente il momento perfetto arriva (perché primo poi deve arrivare), la fertilità è crollata di colpo e diventare mamma non è più così semplice. Ecco che tra un trattamento e l’altro, tra una terapia ormonale e l’altra, si riesce a concepire alla vigilia dei 40 anni.

Essere primipare attempate (una definizione che ho sempre odiato, ma corretta) comporta dei rischi? È inutile negarlo, lo sappiamo bene anche noi. Eppure insistiamo su questa strada. Le donne che partorivano tardi erano nell’85 circa il 7 percento, oggi sono quasi il 30 percento, riporta LaStampa analizzando una ricerca della Monash University (Australia). Secondo gli studiosi avere figli dopo i 35 anni aumenta il rischio di alcune patologie e complicanze durante la gravidanza. Per esempio, le donne anziane fertili possono sviluppare più facilmente il diabete gestazionale, la placenta previa, emorragia, la preeclampsia e soprattutto è più facile che abbiano bisogno di parto cesareo o abbiano un parto plurimo.

Non voglio assolutamente spaventarvi, care mamme. Purtroppo la ricerca del momento perfetto è un fenomeno culturale, così come non accettare gli anni che passano. Purtroppo c’è una cosa però che invecchia e non possiamo coprirla di botox ed è l’età biologica. Fare un figlio dopo i 40 anni può essere bellissimo e può essere anche l’unica possibilità a disposizione, non è però una scelta saggia se diventa una moda. Una volta si diceva che tra madre e bambino deve esserci una generazione: 25/26 anni.

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