Sollevare pesi e fare lavori di fatica possono ritardare il concepimento

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Per avere bambini non bisogna esagerare con la fatica fisica. Ciò vuol dire che fare esercizio pesante in palestra non è indicato, ma anche fare un lavoro che richiede il regolare trasporto di oggetti pesanti più volte al giorno. Lo studio, pubblicato sulla rivista Occupational and Environmental Medicine, rivela che tra gli ostacoli al concepimento c’è anche quello di lavorare più di 40 ore la settimana.

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Nella ricerca sono state prese in considerazione oltre 1700 infermiere alla ricerca di un figlio: dopo dodici mesi, circa il 16% non era riuscito nell’intento e a distanza di 2 anni il 5% di loro. Le signore che lavorano più di 40 ore settimanali impiegano per rimanere incinta circa un 20% di tempo in più rispetto a chi lavora dalle 21 alle 40 ore settimanali. Inoltre, sollevare più di 11 chili più volte al giorno, causa un ritardo del 50 percento.

Circa un terzo delle infermiere passava in piedi almeno otto ore al giorno e il 40% ha riferito il sollevamento di carichi pesanti fino a cinque volte al giorno (solo aiutare un paziente ad alzarsi può essere uno sforzo pesante). Come sempre il fattore principale è l’età (più si invecchia maggiore è il crollo della fertilità). È però molto importante che ricordarsi che bisogna prestare attenzione anche alla forma fisica, al peso e ad alcune abitudini, come il fumo e l’alcol.

Rinunciare al proprio lavoro, soprattutto oggi, non è possibile. Ci sono professioni fisicamente estenuanti. Il consiglio è quindi quello di mettersi semmai alla ricerca di un bimbo, sempre che sia nei piani, un po’ prima e di evitare tutte le abitudini poco salutari, come fare sollevamento pesi in palestra in questa delicata fase della vita. Come sempre non c’è nulla di obbligatorio, è solo un semplice consiglio, che può probabilmente favorire il sogno della maternità in alcune coppie.

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