Maturità 2019, come cambia l’esame

di Fabiana Commenta

Esame di maturità: si cambia di nuovo. A partire dall’anno scolastico 2018/2019 l’esame di maturità cambierà di nuovo: le prove scritte diventano due e non tre, ma cambia anche il metodo di valutazione e dei crediti che vengono accumulati annualmente. 

Per essere ammessi agli esami sarà necessario, che stabilisce il decreto Milleproroghe, aver frequentato almeno i tre quarti delle ore previste dal piano di studi e avere la sufficienza in tutte le materie, inclusa anche la condotta. 

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Potranno anche essere ammessi gli studenti che abbiano un’insufficienza, purché sia motivato, in base a quanto deciso dal Consiglio di classe. 

Cambiano le prove scritte: diventano due e non tre. 

Viene eliminata la terza prova, il cosiddetto quizzone sulle diverse materie. 

La prima prova sarà ancora di italiano, la seconda relativa alla materia caratterizzante l’indirizzo, ma qualcosa cambia. 

La prima prova consiste ancora nel tema di italiano e i testi prodotti verranno valutati in base alla loro coerenza, ricchezza e padronanza lessicali, ampiezza dei riferimenti culturali. 

Gli studenti dovranno produrre un elaborato scegliendo tra sette tracce riferite a tre tipologie di prove, tipologia A, che prevede due tracce – analisi del testo; tipologia B, che prevede tre tracce – analisi e produzione di un testo argomentativo; tipologia C, che prevede due tracce – riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità, in tematiche di ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico.

La seconda prova scritta potrà riguardare invece una o più discipline che rappresentano l’indirizzo di studio della scuola.

Per il liceo classico, ad esempio, la prova verrà articolata in due parti con la versione classica, ma anche l’aggiunta di un testo in prosa con òe informazioni sintetiche sull’opera, preceduta e seguita da parti tradotte per consentire la contestualizzazione della parte tradotta. Ci saranno poi tre domande sulla comprensione e interpretazione del brano e la prova potrebbe essere mista, con latino e greco. 

Il colloquio orale prevede di analizzare testi, documenti, progetti e problemi: si tratta di un colloquio nel corso del quale lo studente produrrà una breve relazione o un elaborato multimediale, spiegando anche le esperienze di Alternanza Scuola-Lavoro svolte e verrà integrato dalla conoscenza dell’educazione civica. 

Il punteggio finale sarà ancora in centesimi partendo da un minimo di redito scolastico che potrà arrivare fino a 40 punti. 

La commissione può assegnare fino a 60 punti: massimo 20 per ciascuna delle due prove scritte e 20 per il colloquio. Il punteggio minimo per superare l’esame è di 60 punti. 

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