Esami di maturità, come affrontare l’orale 

di Fabiana Commenta

Dopo gli esami scritti, arrivano anche gli esami orali e spesso l’esame orale rappresenta una delle prove più tenute dagli studenti: con l’abolizione della terza prova i tempi per l’arrivo dell’orale si accorciano ulteriormente e quest’anno, a rendere più problematico l’esame orale, arriva anche la novità delle buste, ma anche la relazione sull’alternanza scuola lavoro, le domande di Cittadinanza e Costituzione. 

esame di maturità

Ma come affrontare con maggiore serenità la prova orale? Ecco consigli dispensati da Skuola.net che elargisce una serie di consigli utili per poter afonie al meglio la terza prova. Gli orali cominciano dalla classe e dai candidati con il cognome che inizia con la lettera estratta a sorte dalla commissione, generalmente durante la prima prova e quindi gli orali potrebbero cominciare già da oggi. 

Il Miur ha indicato colloquio che la corata del colloquio orale dovrebbe aggirarsi intorno ai 50 e i 60 minuti, una durata media per non essere lungo o troppo breve. Fra le novità più attese e o temute, la scomparsa della tesina e l’ingresso delle famose buste da cui prenderà il via il colloquio: all’interno delle buste il candidati troverà i materiali selezionati dalla commissione. Il candidato stesso potrà scegliere liberamente uno dei plichi che vengono proposto  proposti e a qual punto dovrà gestire e organizzare un discorso in grado di collegare le diverse discipline tra loro, sulla base dell’argomento che ha precedentemente sorteggiato. 

Nel corso del discorso inoltre i commissari di tutte le discipline potranno intervenire per poter verificare via via le competenze nella propria materia. 

Spazio poi ad altre due novità del colloquio  due novità del colloquio: le domande su Cittadinanza e Costituzione e la presentazione dell’esperienza svolta nel progetto di alternanza scuola-lavoro (oggi “Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento”). 

Alla fine sono previsti il commento e la correzione delle prove scritte.

Ma che cosa contengono le buste di maturità?

Tutti i materiali potranno essere di diverso tipo. 

Come stabilito dal ministero dell’Istruzione potranno consistere in

● testi (es. brani in poesia o in prosa, in lingua italiana o straniera);

● documenti (es. spunti tratti da giornali o riviste, foto di beni artistici e monumenti, riproduzioni di opere d’arte, ma anche grafici, tabelle con dati significativi, etc.);

● esperienze e progetti (es.: spunti tratti anche dal documento del consiglio di classe);

● problemi (es.: situazioni problematiche legate alla specificità dell’indirizzo, semplici casi pratici e professionali).

Non possono invece contenere domande specifiche su determinati argomenti. 

“Il materiale non potrà essere costituito da domande o serie di domande, ma dovrà consentire al candidato, sulla base delle conoscenze e abilità acquisite nel percorso di studi, di condurre il colloquio in modo personale, attraverso l’analisi e il commento del materiale stesso” come riporta il Miur nella nota del 6 giugno 2019: ”

Alternanza scuola lavoro (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento): entra nello svolgimento del colloquio orale e i ragazzi sono, infatti, tenuti a presentare l’esperienza fatta, attraverso una breve relazione o un elaborato multimediale.

Cittadinanza e Costituzione: i ragazzi non sono tenuti a preparare un elaborato ma a parlare di quanto affrontato in classe durante l’anno. 

Il colloquio orale, come le altre prove, può valere un punteggio massimo di 20 punti. Il punteggio assegnato a ogni candidato viene stabilito collegialmente. 

Con l’esame orale si concludono le prove di maturità. Dopo aver stabilito il punteggio del colloquio, la commissione può procedere ad assegnare il voto finale a ogni candidato,: dovranno essere sommati i punti delle tre prove (20 punti l’una) al credito scolastico (40 punti), ma sarà anche possibile regalare ai candidati che hanno sostenuto un esame particolarmente brillante ben 5 punti di bonus, a patto che abbiano conseguito almeno 30 punti di credito scolastico e 50 punti alle prove.

Chi ha raggiunto i 100 punti complessivi, può anche ambire al 100 e lode.  

 

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