Fibromi uterini e gravidanza

di Redazione 2

I fibromi uterini sono tumori benigni piuttosto comuni. Interessano soprattutto le donne di età compresa fra 40 e 50 anni ma le donne in età fertile non ne sono immuni e vengono colpite da questo disturbo in due casi su dieci. Spesso quasti tumori sono silenti, non danno cioè sintomi o disturbi particolari. Per questo motivo il più delle volte vengono scoperti nel corso di visite ginecologiche di routine.Nel corso di una vista accurata il medico può sentirli al tatto o sospettarne la presenza a causa di alcune anomalie come l’aumento di dimensioni dell’utero o un suo spostamento in posizione anomala. In questo caso un’ecografia transvaginale confermerà la diagnosi. La terapia dei fibromi uterini varia in funzione delle dimensioni e della posizione in cui si trovano e degli eventuali disturbi che arrecano alla donna.

Se non danno alcun tipo di disturbo in genere si preferisce non intervenire e tenerli sotto osservazione. Diversamente, la terapia sarà impostata in base alle specifiche esigenze della paziente e al suo desiderio di avere gravidanze in futuro. Ma quali sono i sintomi del fibroma? In quei rari casi in cui essi si manifestano si tratta di anomalie del flusso mestruale, che risulta più abbondante, cicli più frequenti, dolore pelvico.

In alcuni casi la presenza del fibroma può rendere difficoltoso ottenere una gravidanza perchè impedisce il concepimento o l’impianto dell’embrione. Nel corso della gestazione può invece essere causa di aborto spontaneo o di complicazioni quali nascita pre-termine o difficoltà nel parto.

L’unica terapia realmente risolutiva è la chirurgia mentre non esistono farmaci in grado di farli regredire.

Attualmente non si conoscono le cause che determinano l’insorgenza del fibroma uterino; quel che è certo è che esiste una predisposizione familiare e che queste formazioni “rispondono” all’attività degli ormoni estrogeni; non a caso spesso in menopausa regrediscono spontaneamente.

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