Le favole stimolano la fantasia e aiutano a interpretare la realtà

di Redazione 1

Raccontare le favole ai bambini è un esercizio davvero importante, per la loro crescita, ma anche per creare un legame speciale con i nostri piccoli, che in noi vedono dei cantastorie, molto speciali. La lettura stimola la fantasia e non è un meccanismo così scontato. Le generazioni di oggi sono abituate a vedere cartoni animati meravigliosi o a giocare con prodotti digitali, che riproducono mondi tridimensionali.

Per quanto possano essere degli ottimi prodotti (non entriamo ora nel tema della pericolosità di determinate fruizioni esagerate), propongono però un modo già impacchettato di interpretare diverse situazioni. Insomma, non danno spazio all’immaginazione, che nei bambini dovrebbe essere uno strumento molto potente. Qualche tempo fa era uscito uno studio, di cui vi abbiamo tra l’altro parlato, che sosteneva che i bimbi abituati alle favole hanno proprietà di linguaggio superiore.

Vedere il genitore che legge per loro, inevitabilmente induce il bambino a desiderare di leggere. È educativo anche in questo senso. L’esempio, come sapete, è fondamentale. E poi si stimola anche il linguaggio e la capacità di comunicare. Ma poi c’è anche un altro elemento importante: le favole sono educative. C’è sempre una morale (e un finale) che può aiutare il piccolo a capire meglio la realtà. Avete mai sentito l’esigenza, però, di modificare i grandi classici? Alcune volte possono essere un po’ violenti o evocare immagini violente.

È molto carina la riflessione di una mamma sul suo blog “La pillola rossa di Grimilde”, durante cui ha raccontato che la sua bimba ha cambiato il finale a Cappuccetto Rosso, ridicolizzando il lupo. Sono dell’idea che esistano fiabe un po’ per tutte le età e che anche il “cattivo” sia una figura importante, perché il piccolo deve imparare a distinguere i concetti di bene e male, buono e cattivo, giusto e sbagliato. Inoltre, come ha dimostrato questa piccolina, i nostri cuccioli sanno difendersi da soli, rispondendo alla fantasia con la fantasia. Non trovo quindi necessario cambiare la storia per proteggerli, ma penso che giocare a trovare finali sempre nuovi e diversi sia estremamente divertente. Voi, che ne pensate?

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