Farmaci off-label ai bambini, raddoppia il rischio di reazioni avverse

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Farmaci off-label bambini raddoppia rischio reazioni avverse

Non tutti li conoscono ma sono in molti a farne uso pur non sapendolo: i farmaci off-label sono delle medicine utilizzate per scopi diversi e non autorizzati rispetto quelli indicati nel foglietto illustrativo. Nonostante ciò, in alcuni casi tassativi, vengono usati seppur sottostando ad alcune regole alle quali il medico che ritenga opportuno prescriverli per un diverso uso rispetto quello previsto si debba attenere. Un aspetto importante riguarda la percentuale di reazioni avverse registrate nel caso dei farmaci off label di uso pediatrico. A questo proposito uno studio è stato recentemente condotto dall’Università di Liverpool e successivamente pubblicato su BMC medicine. La ricerca in questione ha monitorato l’effetto più di 10.000 farmaci somministrati a 1.388 bambini di età variabile tra gli 0 ed i 16 anni.

In particolare è emerso come relativamente ai famaci di uso pediatrico, se ne registri la comparsa di reazioni avverse nel 6,2% dei casi mentre nel momento in cui il farmaco in questione sia off-label tali reazioni raddoppierebbero arrivando addirittura al 12,4%. Ancora, nel caso in cui il farmaco in questione non sia neanche autorizzato per altri utilizzi nel paese in cui venga somministrato le stesse reazioni aumenterebbero fino ad arrivare al 15%.

Come tende a precisare il professor Vincenzo Zuccotti, pediatra all’Ospedale Luigi Sacco di Milano, quella delle reazioni dei farmaci off-label è una conseguenza già nota, così come il loro utilizzo sia di comune impiego. Addirittura sempre a quanto affermato dal professore molti dei farmaci di uso pediatrico non sarebbero neanche stati testati preventivamente sui bambini in età pediatrica, indipendentemente dal loro tipo: da quelli di uso generico, come gli antibiotici, a quelli più specifici come i diuretici o i cardiaci. Grazie all’introduzione del nuovo Regolamento Europeo è stato introdotto l’obbligo di testare anche sui bambini l’effetto delle “nuove molecole farmacologiche” anche se informazioni più certe si avranno solo con il tempo.

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