Gli antibiotici sono i farmaci più utilizzati in età pediatrica, ma servono sempre?

di Redazione 1

Antibiotici bambini

Sono anni che si discute sull’uso degli antibiotici, spesso somministrati ai bambini (ma anche agli adulti) quando non realmente necessari. A fare il punto è stata una tavola rotonda di esperti in pediatria durante la Consensus Conference di Bologna.  Gli antibiotici sono i farmaci più usati per la cura delle malattie infantili (soprattutto per le infezioni delle vie respiratorie).

L’Osservatorio Arno ha fornito dei dati sulla ripartizione della prescrizione nazionale ed è emerso che il 42% nei bambini ha un’età inferiore a un 1 anno, 66% ha compiuto un 1 anno, 65% ha un’età compresa tra i 2 e i 5 anni, il 41% va dai 6 agli 11 anni e 33% sono adolescenti dai 12 ai 13 anni.

I dati fanno pensare che forse le prescrizioni sono fatte con un po’ di leggerezza e dai pediatri stessi (responsabili quasi del 61 percento delle ricette) e dai medici di famiglia (che invece firmano il 27,5 percento). È importante riflettere su questi farmaci, che da un lato ovviamente salvano quotidianamente la vita a moltissime persone, dall’altro invece possono essere responsabili anche di complicanze.

Per esempio, usare in modo eccessivo gli antibiotici, può provocare una difficoltà nel raggiungere una diagnosi microbiologica dell’infezione. Pensate che l’Italia è tra i paesi con il più elevato livello di antibiotico-resistenza, verso Streptococco, lo Stafilococco, l’Enterococco, l’Escherichia, la Klebsiella o la Pseudomonas,  A tal proposito Giuseppe Di Mauro, Presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), ha dichiarato:

Ma quando si utilizza una terapia antibiotica non bisogna sottovalutare le eventuali reazioni avverse, così come l’incremento del fenomeno delle resistenze batteriche, associate proprio a un’eccessiva prescrizione di antibiotici, con un impatto rilevante sulla sanità pubblica.

Usare male o troppo questi prodotti può invalidare le terapie. È molto importante quindi calibrare i farmaci in modo opportuno, non spaventarsi per un pochino di febbre e soprattutto non fare mai il fai da te o mettere sotto pressione il medico per ottenere una prescrizione.

 

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