Essure, nuovo metodo anticoncezionale definitivo e privo di ormoni

di Mariposa 3

 

Proprio ieri abbiamo parlato dei contraccettivi ormonali e di alcuni rischi per la salute. Collegandoci quindi al tema, oggi vi illustro un nuovo anticoncezionale, che non prevede l’assunzione di ormoni e invece lavora con il corpo della donna per creare una barriera naturale e permanente contro le gravidanze indesiderate.

Essure, direi, che è ideale per le donne che hanno già avuto dei figli e ora vogliono godersi liberamente l’aspetto più intimo della coppia senza preoccuparsi della cicogna. È perfetto anche per le signore che non desiderano diventare mamme. Se invece state solo aspettando il momento giusto (oggi no, ma in futuro chissà….), è meglio che continuiate con le soluzioni più classiche (dalla pillola all’impianto sottocutaneo).

Come funziona? Questo anticoncezionale stoppa gli spermatozoi impedendogli di raggiungere gli ovuli (non c’è quindi possibilità che si annidi la gravidanza). E’ molto diverso dagli altri contraccettivi perché non contiene ormoni e di conseguenza non influisce sul ciclo mestruale. Per poter usufruire di questo metodo, bisogna farsi inserire micro-inserti morbidi e flessibili (Micro-inserts di fibre di poliestere, nichel-titanio e acciaio inox) nei passaggi naturali del corpo (vagina, cervice e utero) e nelle tube di Falloppio.

Questa procedura, ovviamente, verrà fatta dal medico e non richiede anestesia.  Solo tre mesi dopo l’impianto, Essure darà alla donna una copertura del 99,80%, quindi nel primo trimestre è meglio continuare a usare anche un altro contraccettivo. Come abbiamo accennato all’inizio si tratta di una tecnica permanente (non è come la spirale) e per la rimozione dei micro-inserti ci vuole un intervento chirurgico.

La contraccezione definitiva può davvero essere la soluzione più opportuna in tantissimi casi, soprattutto se si sta pensando a un’operazione come legatura delle tube. Invece, è bene tenere presente che è sconsigliata se si è incinta o si pensa di esserlo o se si ha un’infezione pelvica attiva o si è sofferto di infezioni in passato.

[Fonte: Essure]