Papà accompagna figlio all’asilo sbagliato

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Bisogna starci con la testa… è il monito di chissà quanti genitori ai propri figli anche quando questi diventano adulti e genitori a loro volta. Così capita, ma non dovrebbe succedere, che a causa della vita frenetica che conduciamo, ne combiniamo una grossa che riguarda l’accudimento della prole. Non c’è stata alcuna conseguenza ma quel papà di Sesto San Giovanni che ha portato il figlio all’asilo sbagliato dovrebbe spiegarmi cos’altro gli passava per la testa per commettere un errore del genere.

La famiglia, che si era da poco trasferita a Sesto, è partita come di consueto di buon ora per portare i figli a scuola. Il papà ha da prima accompagnato il bambino all’asilo e poi di corsa l’altra figlia alle scuole elementari. Non si era accorto però che aveva sbagliato asilo, portandolo a quello delle suore invece di quello pubblico.

Nel collocare il bambino in una classe, le suore si sono accorte che non compariva in nessuna lista e temendo che fosse stato abbandonato hanno chiamato la Polizia che hanno subito avviato le indagini per risalire alla famiglia del piccolo. Nel frattempo il papà “distratto” aveva telefonato a scuola (quella pubblica) per sapere come andava l’inserimento del suo bambino in questo nuovo ambiente. Solo allora è venuto a conoscenza che suo figlio non era in quell’asilo.

Ora potete immaginare la sua preoccupazione, ignorando di aver sbagliato asilo e ha chiamato immediatamente le forze dell’ordine per denunciare la scomparsa del figlio. Solo allora la Polizia si è accorta dell’equivoco. Il bambino che non si era accorto di nulla ha tranquillamente giocato con i suoi compagni.

Si dice: “tutto è bene quel che finisce bene” ma il solito consiglio di “starci con la testa” è sempre valido. Inevitabilmente il ricordo va alla dimenticanza di quel padre che dimenticò la figlia di 22 mesi in macchina per sei ore e che ebbe il suo tragico epilogo. Sicuramente i due episodi non possono essere paragonati sul piano della gravità e della dinamica, ma una piccola considerazione è d’obbligo: la distrazione, soprattutto causata dallo stress può giocare brutti scherzi.

Via|Corriere della sera.it