Eitan: l’abbraccio del padre che gli ha salvato la vita

di Gio Tuzzi Commenta

Eitan sopravvissuto
W’ sopravvissuto all’impatto grazia al padre

Eitan, è stato salvato dall’abbraccio di suo padre: il piccolo israeliano di cinque anni, è sopravvissuto all’impatto causato dallo schianto della funivia precipitata a Stresa. E’ stato ritrovato tra i rottami avvolto dalle braccia del padre ed è stato trasportato all’ospedale “Regina Margherita”, nel quale è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Il piccolo Eitan, ha riportato diverse fratture, non sono stati rilevati danni gravi, ma la sua prognosi non è ancora stata sciolta. La famiglia chiede la massima riservatezza per il lutto subito e per il bambino che è ancora intubato e sedato.

 

Il direttore generale dell’ospedale in cui è ricoverato il piccolo, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alle condizioni di salute del piccolo:La prognosi è ancora riservata, ora bisognerà valutare i danni al cervello”. Una tragedia, quella che ha colpito Eitan, che si trovava sulla funivia di Stresa quando la fune di è spezzata ed i cavi di emergenza non sono entrati in funzione. Erano a pochi metri dal Monte Mottarone, quando la funivia ha perso il suo traino, ed è precipitata all’indietro urtando contro un pilone per poi cadere verso il basso. Un salto nel vuoto, un volo di 30 metri, che è costato la vita alla famiglia del piccolo Eitan, sua madre, suo padre e la sorellina, che sono morti sul colpo. Due braccia possenti, quelle del padre, di grossa costituzione, hanno attutito il colpo per Eitan, salvandogli la vita.

 

Una storia commovente e tragica sulla quale è stata aperta un’indagine: Il Ministro delle Infrastrutture, il Capo della Protezione Civile ed il Sindaco di Stresa, insieme al Prefetto di Verbania e all’Assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti, cercheranno di fare luce sulla vicenda, cercando di capire se l’incidente di Stresa è stato causato da un errore umano. Si ipotizza che la fune si sia spezzata ma bisogna capire cosa abbia causato questa rottura, e perché i freni di sicurezza non si sono attivati quando la funivia ha cominciato a precipitare. I freni di emergenza, tra l’altro, devono essere disattivati appositamente, durante specifiche manovre di manutenzione, in caso contrario dovrebbero essere sempre attivi.

 

L’ipotesi più accreditata dunque, è che si tratti di un errore umano: la forchetta che probabilmente si trovava sul freno d’emergenza, ne avrebbe impedito l’attivazione, causando il precipitare della cabina che ha poi rovinosamente sbattuto contro un pilone per poi precipitare.

Intanto, arriva dal Governo e dal Comune di Stresa, la solidarietà alle famiglie delle vittime: per loro sono stati suonati 14 rintocchi, ed è stato osservato il lutto nazionale. Si aspetta solo il risveglio di Eitan.