A “Chi l’ha visto” arriva una lettera anonima su Denise Pipitone

di Gio Tuzzi Commenta

Lettera anonima
Una lettera anonima arriva a Chi l’ha visto

Riaperte le indagini su Denise Pipitone, scomparsa 17 anni fa a Mazara del Vallo.  Di recente, la redazione di “Chi l’ha visto”, il programma condotto da Federica Sciarelli, ha puntato i riflettori su una lettera anonima destinata al legale della madre di Denise, Piera Maggio. Suddetta missiva, conterrebbe informazioni dettagliate ed interessanti, informazioni che potrebbero favorire la ricostruzione dei fatti, facendo cosi luce sulla vicenda. Questo, potrebbe effettivamente costituire il momento della svolta, il momento della verità: sul caso Denise, i media hanno riportato notizie diversissime da fonti sempre nuove. Le indagini sono state riaperte numerose volte, seguendo piste diverse, senza mai raggiungere nessun risultato concreto.

 

Stavolta, qualcosa potrebbe muoversi: il legale di Piera Maggio, -madre di Denise- ha affermato che all’anonimo, mittente della lettera, va riconosciuta una certa credibilità: la lettera conterrebbe dettagli interessanti e nuovi, che potrebbero far luce sul caso e che potrebbero favorire la costruzione di una pista che porterebbe a Denise.

In un’intervista rilasciata dall’ex procuratore di Marsala, Alberto Pisa, che per diverso tempo si è occupato del caso Denise, ha dichiarato che la sua tesi è sempre stata legata ad una vicenda familiare. Secondo l’ex procuratore, Denise, sarebbe stata rapita da Jessica Pulizzi e poi consegnata ad un tramite che l’avrebbe condotta agli zingari. La scomparsa della bambina dunque, sarebbe legata ad uno o più membri della famiglia. Secondo la Pm Maria Angioni, la scomparsa di Denise, sarebbe legata a famiglie locali, per cui le indagini dovrebbero essere proiettare all’interno di una cerchia ristretta.

 

Nella lettera anonima, c’è scritto: “Sono sicurissimo di quello che ho visto”. L’animo parla del rapimento e delle sue fasi successive, ed inoltre fa riferimento a dei testimoni oculari; dichiara inoltre di non aver parlato per paura, il che fa pensare che le indagini fallimentari condotte fino ad ora, effettivamente hanno seguito piste sbagliate. I genitori di Denise, continuano a cercare la verità, nonostante il tempo trascorso e le false speranze alimentate da una serie di notizie che si sono poi rivelate false. La speranza che Denise sia ancora viva e che si trovi da qualche parte, forse in attesa di ritrovare la sua famiglia, è ancora viva.

 

A Chi l’ha visto, si parlerà di questa lettera e si proveranno a fare delle nuove ipotesi sul caso. Quello che ormai sembra essere diventato un caso mediatico, è per i familiari di Denise e per i legali una nuova speranza e una nuova pista da seguire, un modo per far luce sulla verità, una volta per tutte.