I disturbi del linguaggio, cause e trattamento

di Redazione 6

Come abbiamo già visto, i disturbi del linguaggio nel bambino possono manifestarsi isolati o associati ad altri disturbi quali disturbo da deficit di attenzione-iperattività, disturbi dell’apprendimento, deficit cognitivi e così via. Essi riguardano le competenze linguistiche in tutte le loro forme e possono comprendere difficoltà di comprensione e/o espressione del linguaggio. Queste ultime in particolare, possono riguardare la produzione corretta delle parole o il fluire e la cadenza della voce, come nel caso della balbuzie.

A meno che non si tratti di disturbi secondari del linguaggio, dovuti cioè a patologie preesistenti (ad esempio neuromotorie, deficit uditivo, autismo ecc.) o associati ad alcuni dei disturbi su menzionati, i disturbi specifici del linguaggio non sono sempre riconducibili ad una causa certa ed esplicita. Tuttavia, in alcuni casi, essi hanno origini psicologiche, la già citata balbuzie, ad esempio, può insorgere in seguito a situazioni avvertite dal bambino come traumatiche (traslochi, arrivo di un fratellino, inserimento scolastico) o francamente traumatiche (malattie, lunghe permanenze in ospedali, gravi lutti).


In ogni caso, questo tipo di disturbo se non trattato adeguatamente influisce negativamente sulla vita del bambino, con ripercussioni non solo sul suo rendimento scolastico ma anche sulla sua capacità/motivazione ad instaurare relazioni con i propri coetanei. Il bambino potrebbe infatti anche rinunciare a comunicare ed isolarsi per timore di essere deriso o per evitare la frustrazione che deriva dai suoi tentativi di comunicare efficacemente.

Proprio per questi motivi è fondamentale che l’intervento sia tempestivo e che preveda un adeguato supporto psicologico per il bambino e la famiglia. Il trattamento dei disturbi del linguaggio consiste nella riabilitazione ad opera di un logopedista. Quanto al comportamento più adeguato da parte di genitori e insegnanti e, più in generale, da parte delle figure significative che circondano il bambino, valgono le indicazioni già date a proposito dei disturbi dell’apprendimento: incoraggiate e sostenete il piccolo, ponete sempre in risalto le sue qualità positive e le sua capacità.