Disostruzione pediatrica: ecco la nuova guida per i genitori “La sicurezza a tavola”

di Mariposa Commenta

I pericoli sono all’ordine del giorno quando ci sono i bambini e, purtroppo, soprattutto nei primi tre anni di vita bisogna fare molta attenzione ai pasti e a quello che i piccoli mettono in bocca. Proprio ieri è stato presentato a Firenze la guida, dal titolo “La sicurezza a tavola. Genitori oggi: i trucchi del mestiere. Come si esegue la manovra salvavita”, firmata da Pier Carlo Salari, Francesco Pastore e Marco Squicciarini, sotto l’egida della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale.

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“Purtroppo i dati riportano che ogni anno, in Italia, circa 50 bambini con meno di 4 anni muoiono per soffocamento, nel 70% dei casi dovuto a cibo. La Guida è un documento fondamentale per i genitori e dovrebbe essere presente in tutte le case dove c’è un bambino”.

Ha commentato il dott. Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS. Nel 30% dei casi il soffocamento, e quindi l’ostruzione delle vie aeree, è provocato da oggetti o giochi di piccole dimensioni. Tutti gli oggetti che passano attraverso un foro del diametro di 4,5 cm sono pericolosi per i bambini di età inferiore ai 4 anni. Tra questi, i più pericolosi e più frequentemente responsabili di soffocamento sono: pile al litio, palline di gomma, parti di giocattoli, pongo, monete, tappi di biro o penne.

Scorrendo le pagine a colori della Guida si legge come ogni settimana, in media, un bambino perda la vita a seguito dell’inalazione di cibo o corpi estranei. Il 42% dei bimbi ha un incidente quando è solo ed ha eluso la sorveglianza di un adulto, mentre il restante 58% invece ha un incidente grave con un adulto presente ma che non riconosce il cibo pericoloso e non sa come intervenire.

Il manuale divide gli alimenti in quattro categorie e “disegna” le modalità per ingerirli nel modo corretto: molli o scivolosi, duri o secchi, solidi o semisolidi, appiccicosi o collosi. Il dottor Francesco Pastore ha inoltre aggiunto:

“La sicurezza a tavola dipende anche dal rispetto di semplici norme comportamentali, valide soprattutto per i bambini più grandi: mi riferisco alla buona abitudine di non parlare mentre si mangia e di non distrarsi, per esempio, per leggere, giocare o guardare la televisione, che peraltro dovrebbe essere spenta”.