I rapporti familiari e sociali modificano il cervello fino all’adolescenza

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sviluppo cervello neonati

Uno studio spagnolo, svolto presso l’Epigenetics and Cancer Biology Biomedical Research Institute (Idibell) di Barcellona e pubblicato sulla rivista scientifica Science, conferma la straordinaria plasticità del nostro cervello rivelando come le esperienze familiari e sociali possono modificare le risposte genetiche dei bambini fino all’adolescenza.

Il team di studiosi spagnoli ha studiato un vasto campione di neonati, bambini e adulti (da 25 a 50 anni) scoprendo così che la corteccia frontale, ossia la zona del nostro cervello deputata alla acquisizione delle informazioni e ai processi decisionali, si modifica in risposta al rapporto con le figure di riferimento principali dei bambini, i genitori prima gli insegnanti poi.

Più precisamente, affermano gli studiosi, a modificarsi è il cosiddetto epigenoma, termine con cui si indicano una serie di processi chimici responsabili dell’attivazione o dello spegnimento di alcuni geni. Lo studio è molto importante perchè le modificazioni neuronali possono dirci molto circa le cause di insorgenza di alcuni disturbi del comportamento e patologie psichiatriche, indicando la strada per la loro cura o, ancor meglio, prevenzione sin dalla primissima infanzia.

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