Sostanze tossiche sepolte nel giardino di un asilo torinese

Oggi raccontiamo un fatto di cronaca purtroppo molto comune. E dico purtroppo perché questa storia colpisce profondamente una città come Torino, ma sono sicura che siano tanti i territori italiani che fanno i conti sostanze tossiche o/e inquinanti. C’è un asilo comunale con un bel giardino che non sarà più lo stesso, da quando ha scoperto che l’area verde è stata inquinata da idrocarburi policiclici aromatici (Ipa).

I genitori dei piccoli temono che quelle sostanze possano essere cancerogene e non vogliono assolutamente che i loro bambini tornino a giocare in giardino. Questa storia è iniziata qualche mese fa quando è stato parzialmente rifatta la zona esterna, tra l’altro molto utilizzata. Pensate che i piccoli, facevano pure l’orto. Gli operai hanno sostituito 50 cm di terra con un materiale nuovo e isolato. Peccato, che si sia scoperto che fosse inquinato.

passeggino

Mamme a tempo perso e pusher a tempo pieno

passeggino
Non che ci sia una vera e propria emergenza, ma ultimaente si sente spesso l’associazione tra reati connessi allo spaccio di droga e la maternità. La prima impressione è che ci si sente in una sorta di inviolabilità, un lascia passare che approfitta della buona fede: “ti pare che una mamma spaccia”?!? Le stesse mamme che trovano le strisce rosa al supermeccato occupate e che alla fila in banca o alla posta non c’è nessuno a concederle il posto.

Conservazione autologa del cordone ombelicale, l’Antitrust contro i messaggi ingannevoli

L’Antitrust ha contestato a sei società la pubblicità apparsa su pieghevoli e siti internet poichè giudicata “potenzialmente ingannevole” sulla conservazione autologa del cordone ombelicale. In particolare, alle società finite nel mirino del garante vengono contestati la mancanza di chiarezza sui tempi di conservazione, nell’indicazione dei quali viene attribuita alle cellule cordonali una vitalità di 20-25 anni che però non risulta in letteratura scientifica (gli scienziati attestano la vitalità massima intorno a 15-16 anni), la troppa enfasi circa l’impiego terapeutico, sui cui limiti le società in questione sono chiamate a dare maggiori informazioni, e la mancata precisazione del dettaglio che le cellule cordonali conservate in banche straniere necessitano dell’autorizzazione del Ministero della Salute per fare il loro rientro in Italia.

trapianto di fegato Ospedale Bambino Gesù

Trapianto di fegato, mamma salva la vita alla figlia

trapianto di fegato Ospedale Bambino Gesù

Molto spesso, per aggiornarvi sulle notizie che riguardano le mamme e i loro bambini, siamo costrette a riportare fatti di cronaca che vorremmo piuttosto non fossero mai accaduti:  l’ultimo, in ordine di tempo, è l’agghiacciante svolta nelle indagini a proposito della morte per annegamento del bimbo di 16 di mesi, questa estate, nelle acque della Feniglia, morte per la quale qualche giorno fa è stata arrestata la madre del piccolo.

I problemi della maternità si risolvono chiacchierando con le altre mamme su Internet

Portare a casa il proprio bambino dall’ospedale è un’emozione unica, ma fa anche un po’ paura. È lì, quel piccolo esserino perfetto che abbiamo aspettato per lunghi nove mesi, e ora? Dipende da noi per mangiare, per dormire, per stare bene. Noi così ansiose di dargli il meglio e al tempo stesso così preoccupate di non essere in grado di capire tutte le sue necessità.

Nei prossimi anni più bambini malati mentalmente

Più malati, più farmaci, più visite mediche.

Non è uno slogan del sistema sanitario in crisi (o forse si?) e nemmeno un augurio che noi di Tuttomamma facciamo alla popolazione. E’ invece un ragionamento molto semplice condotto da uno psichiatra americano, Allen Frances, autore del manuale di utilità mondiale sui disturbi mentali (DSM-IV).

Perché da qualche decennio a questa parte i disturbi mentali stanno aumentano così esponenzialmente, da essere arrivati a considerare malate un numero improponibile di persone. Un’epoca di pazzi?

Adolescenti, se ascoltano heavy metal sono depressi?

Dell’heavy metal si è detto di tutto e, pregiudizi a parte, è comprensibile che ogni madre che ha dei figli adolescenti o prossimi a questa delicatissima fase della vita prega di non ritrovarsi per casa un patito di questo genere musicale se non altro per il fatto che chi non lo ama tende a percepirlo come fracasso assordante e fine a se stesso.

La gravidanza diventa spettacolo: starlette partorisce in diretta tv

Qualche giorno fa vi abbiamo dato la notizia di una donna che ha deciso di partorire in una galleria, osannando la gravidanza come fosse la più grande forma d’arte esistente al mondo. La scelta è stata molto discussa anche da noi su Facebook, perché l’arrivo di un bambino è visto per molti come un momento di intimità da dedicare alla famiglia. Non è così per tutti e lo ha dimostrato una “quasi” vip, tale Claudia Losito, facendosi riprendere dalle telecamere di Mediaset durante il suo parto.

La signora è una famosa di riflesso, che però ha un suo pubblico. È l’attuale compagna di Remo Nicolini, ex-fidanzato della concorrente del Grande Fratello 2011 Guendalina Tavassi. Ora non vorrei distogliere l’attenzione dalla notizia, quindi eviterò di parlare di Gf e vorrei riflettere con voi, invece, sul desiderio di mettersi in mostra proprio durante il parto. Comunque per completezza d’informazione, la trasmissione in questione è quella di Barbara D’Urso, Pomeriggio Cinque.

carla bruni nicolas sarkozy

Carla bruni è mamma: è nata Giulia

carla bruni nicolas sarkozy
Carla Bruni, la showgirl italo-francese che ha sposato nel 2008 l’attuale presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy, è finalmente diventata mamma! Finalmente perchè le notizie si sono rincorse nei giorni scrsi in un’assalto febbrile mediatico a cui “Carlà” ha reagito come la maggior parte delle madri avrebbe fatto: blindando l’ultima fase della sua gravidanza in un silenzio che non ha lasciato spazio a qualsiasi indiscrezione.

CineMamme: una nuova stagione al Cinema Moderno – The Space di Roma

Chissà quante neo mamme in questo momento stanno pensando di concedersi un momento di relax magari guardandosi un film al cinema, ma desistono solo al pensiero di dover superare quelle “barriere architettoniche” che si è soliti incontrare. I cinema moderni sono progettati per offrire una visione e un’ascolto eccellente ma molti di questi non sono particolarmente family friendly: volume troppo alto? Macanza di fasciatoi? L’Associazione onlus Città delle Mamme ha pensato a tutte le mamme cinefile, ma anche ai papà che danno il biberon a bambini di età compresa tra 0 e 18 mesi.

risotto, festa di hallowee, halloween,,Jack-o'-lanterns

Halloween: storia, significato e qualche polemica

festa di halloween

Festeggiare la notte di Halloween il 31 ottobre è una tradizione che, ormai da diversi anni, sta prendendo piede anche in Italia: anche se non sono molti i bambini che vanno a bussare di porta in porta chiedendo “Trick or treat” (dolcetto o scherzetto), è abbastanza comune che in questa occasione i nostri bimbi partecipino a feste o eventi, opportunamente truccati e mascherati: una sorta di Carnevale a tema mostruoso.

Lo stress preconcezionale aumenta la possibilità di avere figlie femmine

Ci sono delle notizie curiose che vanno prese con senso critico e ironia. Questa è una di quelle. Secondo lo studio condotto dal Department of Public Health della Oxford University le donne che soffrono di stress hanno maggiori problemi a restare incinta. E fin qui nulla di nuova. Quello che sorprende è che questi esperti hanno inoltre notato che queste signore hanno maggiori possibilità di avere delle bambine.

Embrioni umani congelati, vietata la distruzione a fini “commerciali”

Il dibattito sull’impiego di cellule staminali allo scopo di mettere a punto cure efficaci per la lotta a patologie contro le quali attualmente si può poco o nulla è probabilmente destinato a non esaurirsi mai. Ad infuocarlo poi, in questi giorni, è arrivata una sentenza emessa dalla Corte di giustizia della Unione Europea che stabilisce il divieto di brevettare medicinali ricavati da cellule staminali se per fare ciò ci si avvale di tecniche che prevedono la distruzione di embrioni umani.

La Corte europea è giunta a questa decisione dopo essere stata chiamata ad esprimersi su un trattamento per la cura del Morbo di Parkinson brevettato, nell’ormai lontano 1997, dal ricercatore tedesco Oliver Brustle e fondato sull’utilizzo di cellule ricavate da cellule staminali embrionali a circa cinque giorni dalla fecondazione, ad uno stadio, cioè, quello di blastocisti, al quale, secondo il medico tedesco, non si può ancora parlare di embrione umano.