I bambini apprendono il linguaggio nel pancione di mamma.

di Redazione 1

I bambini imparano il linguaggio nel pancione di mamma. Sono ancora là dentro eppure ci ascoltano con attenzione e soprattutto, come piccole spugne, fanno loro tutto quello che avvertono. A sostenerlo è uno studio dell’Università di Washington, che ha mostrato quanto i bimbi di poche ore siano già in grado di distinguere i suoni di una lingua apparentemente sconosciuta.

Che cosa vuol dire? Ovviamente devono aver avuto modo di confrontarsi con il linguaggio già in un’altra situazione. È abbastanza evidente che i piccoli durante i nove mesi di gravidanza iniziano ad apprendere la lingua. Non è il primo studio che cerca di definire questi meccanismi. In passato una ricerca di Kathleen Wermke, dell’ Università di Wurzburg, in Germania, aveva rivelato che i neonati nascono pronti ad apprendere e sono in grado di intuire le differenze fra i suoni del linguaggio entro i primi mesi di vita.

È stato dunque fatto un passo in più. Gli esperti di Washington hanno esaminato 40 neonati, maschi e femmine, venuti alla luce 30 ore prima. Il loro interesse per i suoni è stato valutato da quanto a lungo succhiavano un ciuccio collegato a un computer. Questo particolare strumento ha permesso di monitorare le reazioni e si sono accorti che i neonati succhiano a lungo quando avvertono una lingua straniera, mentre succhiano meno esposti alla propria lingua madre.

Christine Moon, fra gli autori dello studio, ha dichiarato:

La mamma ha il ‘diritto di prelazione’ quando si parla di influenzare il cervello del bambino. I suoni vocali da lei emessi nei suoi discorsi sono il punto di riferimento più forte e il feto si fissa su questi. Vogliamo arrivare a scoprire qual è la magia che scatta nella prima infanzia, quando i piccoli sono come spugne. Una magia che sparisce in età adulta. Si tratta di un potenziale che non possiamo sprecare.

 

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