Bambini affetti da “fegato grasso”: cuore a rischio

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La steatosi epatica, nota comunemente come fegato grasso, è un disturbo legato all’organo dovuto ad un accumulo di grasso superiore al 5% del peso del fegato stesso. Nonostante si tratti di una malattia largamente diffusa tra gli adulti tra i 40 ed i 60 anni, molti sono i bambini affetti e per essi c’è un particolare rischio a livello cardiaco. Grazie ad uno studio condotto dall’Università La Sapienza di Roma e l’Istituto di Farmacologia Traslazionale del Consiglio nazionale delle Ricerche (Cnr) e pubblicato sulla rivista Hepatology, si sarebbe dimostrato come i bambini obesi che siano affetti da questa patologia epatica, siano particolarmente soggetti a problemi cardiaci di tipo morfologico e funzionale.

Grazie allo studio, condotto su 126 bambini 108 dei quali obesi (e tra questi 54 colpiti da fegato grasso ed altrettanti no) si sarebbe constatato come la steatosi epatica non alcolica colpisca il 17% dei piccoli sani ed il 50% di quelli obesi. Grazie alla ricerca i ricercatori hanno potuto dimostrare come la patologia sia strettamente correlata, nella prima infanzia, ad alterazioni delle funzioni cardiache sviluppatesi indipendentemente dai fattori di rischio tradizionali. In particolare il danno cardiaco sarebbe correlato al ventricolo sinistro, ma la gravità di tale anomalia sarebbe proporzionale a quella della patologia epatica.

Da quì a capire quanto una campagna di prevenzione sia importante il passo è breve. Agendo per tempo infatti le patologie epatiche e cardiache, nella loro fase iniziale possono essere debellate grazie a cure mirate. Ma agire tempestivamente oltre che sulla salute è fondamentale anche come una sorta di investimento sul futuro sulla base dei dati attuali, che vogliono le malattie cardiache come una delle prime cause di mortalità in relazione ai paesi industrializzati. Un po’ di sano movimento, magari all’aria aperta, uno stile di vita sano accompagnato da regolare esercizio fisico così come delle ottime abitudini alimentari che prevedano la predilezione di frutta e verdura, legumi, pasta, carne contro dolci, merendine, fritti e bibite gassate e zuccherate, sarebbero già un buon punto di partenza.

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