Bambine a rischio allergie se usano troppo make up

di Redazione 2

Le bambine vogliono imitare la mamma. Quante volte avete sentito le vostre piccoline chiedervi di mettersi le vostre scarpe o magari di provare il rossetto. Le fa sentire grandi, femminili e soprattutto più simili a voi. Sono diverse però le signore che iniziano un po’ troppo presto a fare certe concessioni alla bambine, forse anche sul modello educativo di alcune baby-vip e di centri benessere nati proprio per coccolare le piccole donne di casa. Pensiamo a Suri Cruise, figlia di Tom Cruise e Kate Holmes, che già un paio di anni fa era stata fotografata in tacchi e con una trousse piena di cosmetici.

È ovvio che il gioco diverte grandi e piccini, ma può essere rischioso. Le malattie cutanee allergiche sono in aumento a un tasso preoccupante tra i bambine a causa dell’uso indiscriminato di prodotti di make-up. A causa di lozioni, creme idratanti, deodoranti e trucchi che spesso contengono allergeni come profumi o conservanti, la frequenza con cui i piccoli manifestano disturbi come la dermatite da contatto è raddoppiata negli ultimi anni.

A sostenere questa tesi è l’Eaaci (European academy for allergy and clinical immunology) che in occasione del Convegno “Skin Allergy Meeting”,  che si terrà a Venezia dall’11 al 13 novembre, ha lanciato l’allarme. Rash pruriginosi, vescicole o eczemi possono essere scatenati direttamente dal contatto con prodotti contenenti una delle 26 sostanze elencate nelle linee guida dell’Unione Europea come altamente allergeniche. Il problema credo stia anche nelle quantità: certi prodotti sono studiati per un corpo adulto, non per i bambini. Pensate un po’ come se fossero dei farmaci. Peter Schmid-Grendelmeier, presidente del convegno ha commentato:

Sempre più bambini utilizzano specifici prodotti per il trucco che possono innescare una reazione allergica sulla loro giovane pelle. Uno degli argomenti in discussione sarà proprio come assicurarci che venga sempre formulata una corretta diagnosi e che una terapia di successo e soprattutto una prevenzione diffusa siano messe in atto.

[Fonte: Corriere]