A Roma il primo Centro italiano per i bambini autistici e le loro famiglie

di Redazione 2

autismoIeri 2 aprile 2010 si è svolta la Giornata Mondiale dell’Autismo, una malattia che insorge di solito verso i tre anni di età e che poi accompagna il bambino in tutta la sua vita, una malattia che non colpisce nel fisico ma nelle facoltà cognitive e nella capacità di interagire con gli altri, associata spesso a schemi comportamentali ripetitivi e a routine molto rigide. Chi soffre di autismo ha necessità di essere affiancato assieme alla famiglia in un percorso formativo del comportamento e di come esso va gestito. Per questo motivo  è stata accolta con piacere la notizia della nascita del Primo Centro italiano a favore dei bambini autistici e delle loro famiglie, nato dalla collaborazione tra la Fondazione Handicap Dopo di Noi, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Opera don Calabria di Roma.

Ma vediamo meglio di cosa si occupa il Centro dal comunicato stampo dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù:

Il Centro, realizzato con il sostegno di Fondazione Vodafone e grazie al contributo di Anima, Fondazione BNL, Federalberghi e di altre aziende e istituzioni, ha sede a Roma nel complesso dell’Opera don Calabria, in via Giovanbattista Soria, 13. Il Centro è potenzialmente in grado di seguire fino a 56 famiglie l’anno e si avvale delle professionalità messe a disposizione dalla Fondazione Handicap Dopo di Noi per il trattamento dei bambini secondo la metodologia comportamentale. Ai bambini tra i 18 mesi e i 6-7 anni, visitati presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, viene proposto il trattamento intensivo presso il Centro dove anche i familiari vengono formati alla costante applicazione del metodo, moltiplicando così le ore di trattamento del bambino e favorendone i miglioramenti. L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, inoltre, sovrintende a un’intensa attività di monitoraggio del Centro e di ricerca scientifica sull’autismo di cui presto si potranno avere i primi risultati. L’autismo può oggi essere diagnosticato in modo attendibile dai 2-3 anni, anche se alcuni segni si evidenziano già a partire dai 6 mesi di vita. Se un bambino riceve una diagnosi di autismo, dopo una accurata valutazione neuropsichiatrica, è fondamentale che inizi al più presto un intervento specifico. Finora questo rappresentava il problema più drammatico, essendo sul territorio nazionale assai rare le realtà in grado di accompagnare le famiglie in un percorso di alleanza con il mondo sanitario per affrontare le difficoltà legate all’universo complesso di un bambino autistico e nessuna che offre un trattamento così precoce e intensivo. Il Centro risponde così a uno dei problemi riportato dai genitori in modo drammatico: dopo una diagnosi che prospetta una disabilità così complessa e persistente, trascorre un tempo eccessivo prima di trovare un intervento adeguato.


Chiunque desideri maggiori informazioni può visitare il sito dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.