Svezzamento: quando introdurre l’uovo nell’alimentazione del bambino

di Daniela 11

dare uovo al bambino

Spesso l’uovo è accusato di essere un alimento nocivo per la salute: in realtà è nutriente, saziante e anche digeribile, basta saperlo cucinare bene, ed è prezioso anche nell’alimentazione del bambino, perché è ricco di proteine ad alto valore biologico, ovvero come quelle della carne, e contiene tutti gli aminoacidi essenziali.

Il tuorlo è un’ottima fonte di minerali, come ferro, calcio, fosforo e di vitamine del gruppo A, B e D; inoltre l’uovo è ricco di grassi insaturi, ovvero quelli “buoni” ed è, quindi, molto saziante. Attenzione, però alle quantità, in quanto l’uovo contiene anche molto colesterolo, e quindi è consigliabile offrirlo al bambino non più di una volta a settimana.

A partire dai dieci mesi si può dare il tuorlo dell’uovo al bambino, meglio nella versione soda; tuttavia alcuni pediatri consigliano di attendere l’anno di età. Dopo l’anno si può offrire al piccolo anche l’albume, meglio se cotto alla cocque o in camicia perché è più digeribile; è bene evitare di offrire l’uovo crudo perché è meno nutriente di quello cotto e meno digeribile, senza contare il rischio di salmonellosi. Solo dopo l’anno, ogni tanto si può proporre il tuorlo crudo sbattuto con un po’ di zucchero.

L’albume può essere offerto al bambino solo dopo il primo anno di vita perché molto allergizzante, infatti alcune proteine possono provocare delle reazioni come la sinusite, l’asma, la diarrea, l’orticaria e gonfiori alla gola. Inoltre, l’allergia all’uovo è tra le maggiori cause della comparsa di dermatiti atopiche nei neonati e di malattie infiammatorie della pelle; il tuorlo, invece, è la parte meno a rischio di allergia. Se il bambino dimostra di essere allergico all’uovo, oltre a consultare subito il pediatra, è bene eliminare dalla sua dieta gli alimenti che contengono uova.