Svezzamento: il formaggio

di Chiara R 3

formaggio

Il formaggio è un alimento ricco di molte sostanze nutritive indispensabili per la crescita del bambino. Il formaggio, infatti, ha un elevato valore nutrizionale: contiene minerali quali il calcio e il fosforo utilissimi per il corretto sviluppo di ossa e denti, proteine di alta qualità fondamentali per le cellule e i tessuti dei bambini, e vitamine quali A, B2 e B12. Il formaggio, inoltre, è un’importante fonte di energia fornita soprattutto dai grassi la cui quantità varia a seconda della varietà di formaggio. Grazie alle sue preziose qualità, il formaggio viene inserito nella dieta del bambino fin dall’inizio dello svezzamento. Il pediatra, infatti, consiglia l’utilizzo di un cucchiaio di formaggio grattugiato da aggiungere già alle prime pappe. Il parmigiano reggiano, ad esempio, è molto adatto ad essere consumato dai bambini in quanto è un vero e proprio concentrato delle proprietà del latte: si pensi che per produrre un chilo di parmigiano occorrono ben 16 litri di latte vaccino!  

Un altro prodotto che può essere inserito nell’alimentazione del bambino fin dalle prime pappe è il formaggino. I formaggini in vasetto per i bambini, infatti, sono prodotti con materie prime selezionate e controllate, sono ipolipidici, hanno cioè un ridotto contenuto calorico, sono igienici, pratici e privi di conservanti. Quando il bambino cresce, è importante introdurre nella sua alimentazione anche altri tipi di formaggio come i formaggi freschi. Tra quelli maggiormente consigliati ci sono la ricotta vaccina, la robiola, lo stracchino e la crescenza. Questi formaggi possono essere mescolati, ad esempio nelle pappine serali e, a mano a mano che il bambino cresce, anche spalmati sul pane. Verso l’ottavo mese, non prima a causa del contenuto salino, può essere somministrato al bambino, sempre sotto indicazione medica, anche il caprino, formaggio fresco prodotto con latte di capra. Bisogna attendere i 10-12 mesi per poter proporre al bambino la mozzarella. La sua consistenza, infatti, la rende difficile da masticare e da digerire per i più piccoli e per questo bisogna aspettare che migliorino l’abilità nel deglutire e la capacità digestiva.

E’ bene ricordare che il formaggio è un alimento che può essere causa di intolleranze e allergie. E’ importante, quindi, essere prudenti e accorti nella somministrazione e di seguire sempre le direttive del proprio pediatra. Qualora si dovessero riscontrare segnali di una possibile intolleranza si potrebbe provare a sospendere la somministrazione dei formaggi per poi reintrodurli gradualmente e provare a dare al bambino formaggi derivanti da latte diverso da quello vaccino.