La Chlamydia

 
Chiara R
26 settembre 2010
Commenta

Le perdite vaginali sono un fastidio comune a molte donne e spesso sono il campanello d’allarme di infezioni più o meno gravi. È il caso, ad esempio, delle perdite vaginali di color giallo-grigio che possono essere il sintomo della Chlamydia.

Che cos’è la Chlamydia?

La Chlamydia è un’infezione genitale di origine batterica causata da un parassita, il Chlamydia Trachomatis, che si trasmette attraverso rapporti sessuali vaginali, orali ed anali non protetti e tramite il contagio madre e figlio al momento del parto. La Chlamidya è, ad oggi, una delle infezioni sessualmente trasmissibili più diffuse ed è anche una delle più insidiose. Colpisce generalmente i più giovani, sia uomini che donne, che cambiano frequentemente il partner sessuale e non fanno uso di metodi contraccettivi. La Chlamydia, infatti, e latente e non sempre ha delle manifestazioni sintomatiche evidenti.

I sintomi più comuni che compaiono generalmente 7-12 giorni dopo il contagio e che sono facilmente confondibili con quelli di altri disturbi vaginali, sono: perdite vaginali giallo-grigiastre, bruciore e prurito intimo, dolore durante la minzione ed i rapporti sessuali, dolore pelvico e perdite ematiche. Se viene trasmetto per via anale il batterio può provocare dolore rettale, spasmi anali e anche sanguinamento durante la defecazione. La Chlamydia, inoltre, può causare la comparsa di macchie rosse sui genitali e sulla cervice uterina che a lungo termine, possono trasformarsi in ulcere. La Chlamydia non deve essere assolutamente sottovalutata perchè può portare delel complicazioni. L’infezione, infatti, se non trattata, può determinare l’ingrossamento dei linfonodi inguinali che può degenerare in un linfogranuloma venereo con fistole, formazione di pus, febbre, e deformazione dell’apparato genitale. La Chlamydia, inoltre, se non curata può portare anche a gravidanze extrauterine e a sterilità. L’infezione, infatti, può causare nella donna la formazione di tessuto cicatriziale nelle tube che impediscono il passaggio dell’ovulo e di conseguenza la fecondazione o il corretto impianto nell’utero dell’ovulo fecondato. La Chlamidya può trasmettersi anche da madre a figlio durante il parto, determinando nel neonato infezioni di varia natura come congiuntiviti e polmoniti.

Come si cura la Chlamydia?

Se si sospetta di avere un’infezione da Chlamydia è importante rivolgersi il prima possibile al proprio ginecologo di fiducia che tramite un semplice tampone cervicale, uretrale, vaginale o urinario verificherà la presenza dell’infezione e procederà con il trattamento. Quest’ultimo, generalmente, si basa sull’assunzione di antibiotici, principalmente azitromicina o doxyciclina. Per prevenire la comparsa della Chlamydia è opportuno evitare i rapporti a rischio, facendo uso dei preservativi. Può essere utile, inoltre, effettuare dei controlli periodici.

Articoli Correlati
YARPP
Perdite vaginali, quando bisogna consultare il medico?

Perdite vaginali, quando bisogna consultare il medico?

Come si presentano le perdite vaginali “normali” Abbiamo già visto che le normali perdite vaginali, quelle cioè non associate ad alcun disturbo ma che rappresentano il normale secreto della cervice […]

Le perdite vaginali, quando non devono preoccuparci?

Le perdite vaginali, quando non devono preoccuparci?

Cosa sono le perdite vaginali? Le secrezioni vaginali che comunemente indichiamo con il nome di perdite non sono altro che le secrezioni mucose normalmente prodotte dalla cervice uterina; di per […]

La Gardnerella

La Gardnerella

Non è sicuramente la più pericolosa tra le infezioni vaginali ma è una delle più comuni e fastidiosa. Stiamo parlando della Gardnerella. Che cos’è la Gardnerella? La Gardnerella è un’infezione […]

La Trichomoniasi

La Trichomoniasi

Le infezioni vaginali sono uno dei disturbi più comuni che affliggono le donne almeno una volta nel corso della loro vita. Possono manifestarsi in una forma più o meno grave […]

Infezioni vaginali, la Candidosi

Infezioni vaginali, la Candidosi

Quasi tutte le donne, almeno una volta nella loro vita, si trovano ad affrontare il problema delle perdite vaginali. Non sempre, però, c’è da preoccuparsi. Alcune perdite vaginali infatti, sono […]

Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento