Vaccini per allergie nei bambini: funzionano?

di Redazione 1

Vaccini per allergie bambini funzionano?

Tutti sappiamo quanto le allergie possano costituire un problema per i bambini. Sono sempre più in aumento anche se non si rivela sempre agevole riuscire a diagnosticarle subito, ciò perchè i sintomi ad esse legati potrebbero essere ricondotti ad altri tipi di disturbo. C’è anche da sottolinenare il fatto che diverse allergie possano essere legate ad un periodo paricolare dell’anno, così come estendersi a tutte le stagioni. Per la loro cura però, non esistono solo i farmaci. Dopo una precisa ed accurata diagnosi, il medico potrebbe prescrivere un vaccino contro le allergie. Ed è di questo che a Firenze, in occasione del congresso “Highlights e interattività in Pediatria“, si discute in questi giorni.

Ma i vaccini per le allergie funzionano? Secondo Roberto Bernardini, Presidente della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP), il vaccino in oggetto, ovvero l’allergy immunotherapy si è rivelato efficace in una serie di situazioni come l’allergia grave al veleno di imenotteri, nel caso di puntura da parte delle api o delle vespe, ancora nel caso di rinite allergica agli acari della polvere e ai pollini e di asma bronchiale allergica. In tutte queste evetualità l’immunoterapia specifica permette una tolleranza all’allergene in questione e riduce i sintomi dell’allergia. Non solo: previene anche il manifestarsi nei soggetti colpiti da rinite allergica alle graminacee la comparsa dell’asma bronchiale e più in generale la manifestazione di nuove allergie. Infine, differenza questa sostanziale rispetto i farmaci, prolunga il suo effetto anche dopo la fine della somministrazione.

Questa ultima avviene per via sottocutanea, per via sublinguale, o ancora attraverso il consumo di compresse specifiche. Concludendo, nel caso di allergie alimentari, ci sono buone speranze relativamente in particolare al latte, alle uova e alle arichidi quando quelli appena elencati siano causa di allergia grave, anche se non è ancora chiaro se tale terapia sia in grado di determinare una tolleranza totale all’alimento in questione o meno.

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