Tornano gli aborti clandestini in Italia

di Mariposa 1

Aborto clandestino

Sono in molti a non condividere la legge sull’aborto, conquistata a fatica ormai numerosi anni fa (la 194 è del 1978). Purtroppo questo strumento è stato un valido aiuto per ridurre gli aborti clandestini. Le donne da sempre hanno rinunciato ad avere figli, in situazioni disperate, magari utilizzando i ferri della maglia, improvvisando interventi in ambienti non sterili o facendosi spintonare dalle scale. Ora, a causa delle obiezioni di coscienza sembra esserci un ritorno di tendenza.

I Ministero della Salute ha calcolato oltre 20mila aborti illegali l’anno. Gli ultimi dati hanno visto un aumento a 40 mila casi nel 2008. Pensate che all’Istat sono stati dichiarati nel 2011 75mila aborti spontanei, ma almeno un terzo (se non di più) potrebbero essere stati causati da interventi casalinghi, ovviamente illeciti.

L’Italia sta tornando indietro di 40 anni ed è una situazione grave. Non c’è persona che rinunci a cuor leggero ad avere un figlio, ma se per disperazione si sente costretta a percorre questa strada vuol dire che siamo davvero all’ultimo stadio. Gli aborti clandestini, infatti, mettono a rischio gravissimo la salute della donna, che può diventare sterile come perdere totalmente la vita. Rispetto ai ferri da maglia che si usavano negli anni Sessanta, oggi vengono impiegati soprattutto farmaci illegali (magari acquistati su internet e non garantiti). Sono delle vere e proprie droghe.

I farmaci più utilizzati sono quelli anti-ulcera. A farne uso sono soprattutto le donne immigrate, che non hanno soldi per andare in cliniche private, magari all’estero. Il dottor Nicola Blasi, dalle pagine del suo Blog, racconta:

Chi può permetterselo decide di andare all’estero: in Francia, Svizzera e Inghilterra si spendono 400 euro per un aborto. Ragazzine e immigrate che vagano nei meandri dei metrò cercando i blister clandestini di farmaci “anti-ulcera” (10 pillole al costo di 100 euro) con un rischio serissimo di vita.

 

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