Aborto, una donna su 4 nel mondo sceglie di interrompere la gravidanza

di Mariposa Commenta

Non tutte le donne sognano di diventare mamme. E come dice Natalie Aspesi è una grande conquista femminile il diritto di non fare figli. Verissimo e ben venga. I dati però sull’aborto sono abbastanza agghiaccianti. Nonostante i contraccettivi sempre più sicuri e le campagne di prevenzione messe in campo da molti paesi occidentali una gravidanza su quattro finisce in un aborto, un dato che accomuna i paesi ‘ricchi’ e quelli in via di sviluppo.

gravidanza

Il dato viene dal rapporto periodico del Guttmacher Institute statunitense e dell’Oms, che dagli anni ’90 monitorano l’andamento del fenomeno. Le leggi repressive, avvertono gli autori, non servono ad arginare il problema, visto che dove la pratica è illegale i tassi sono più alti. E questo è un altro problema grave.

Nel mondo ogni anno si effettuano circa 56 milioni di interruzioni di gravidanza, che nel 75% dei casi sono richieste da donne sposate. Nei paesi sviluppati la percentuale di aborti sul totale di gravidanze è in discesa, e ora è del 28%, mentre in quelli in via di sviluppo ha avuto un leggero aumento dal 21 al 24%. Gilda Segh del Guttmacher Institute ha così commentato:

“Questi trend suggeriscono che le donne e le coppie nei paesi sviluppati stanno riuscendo meglio ad evitare le gravidanze indesiderate, che sono la causa principale dell’aborto. Alti tassi di interruzioni di gravidanza sono direttamente correlati ad alti livelli di bisogni contraccettivi non soddisfatti. Si stima che metà delle gravidanze nel mondo siano indesiderate, e circa il 40% di queste finisce con un aborto”.

E per quanto riguarda la sicurezza dell’aborto? È una procedura sicura dal punto di vista medico, se viene eseguita secondo le linee guida. Tuttavia nei paesi in via di sviluppo 6,9 milioni di donne ogni anno è curata per complicazioni di un aborto non sicuro, e almeno 22mila donne sono morte nel 2014 per questo motivo.

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