Stafilococco in gravidanza: Sintomi e cure per questa patologia

di Gio Tuzzi Commenta

Stafilococco in gravidanza
Stafilococco in gravidanza: il pericolo per il feto

Lo stafilococco aureo è un batterio da cui deriva la patologia da stafilococco. Suddetto batterio, è presente in diversi cibi come il latte, le uova, la carne e gli insaccati, e può attraverso di essi essere assorbito dall’organismo, determinando una sintomatologia piuttosto varia. Lo stafilococco, può manifestarsi con un’infezione cutanea, con foruncoli e bolle purulente, sulla pelle, o può insidiarsi nel cavo orale e nasale senza destare particolare allarmismo; molto spesso, è la sintomatologia stessa, leggera e comune ad essere confusa e/o associata ad altre patologie e di conseguenza sottovalutata.

 

Lo stafilococco può penetrare nell’organismo attraverso i cibi, dunque, e manifestarsi con una sintomatologia lieve, che può aggravarsi, manifestandosi con nausea e vomito, diarrea, pressione bassa, e nei casi più gravi, sepsi. Lo stafilococco in gravidanza, non causa particolari problemi al feto, ma va comunque tenuto sotto controllo e curato per evitare che le condizioni di salute della gestante si aggravino. Generalmente questo batterio non si rivela pericoloso per lo sviluppo del feto, ma ciò non esclude che il batterio possa essere trasmesso, sia durante la gravidanza che durante il parto che successivamente ad esso.

 

Durante l’allattamento, il batterio può causare la mastite, una condizione particolarmente dolorosa, che comporta gonfiore, febbre e dolore al seno, a causa di un’occlusione dei dotti lattiferi. Questa patologia, necessita di essere curata. Per proteggere il bambino da un possibile contagio, si effettua un tampone vaginale: se questo attesterà la presenza del batterio, il medico dovrà prescrivere una cura antibiotica mirata per la madre e riposo assoluto.

 

Il batterio da stafilococco, si trasmette per via orale, e mediante la saliva per cui esistono diverse probabilità di essere contagiati se si sta a diretto contatto con una persona infetta. E’ possibile anche contrarlo attraverso alcune tipologie di cibo, per cui, è consigliabile seguire una dieta sana ed equilibrata e mangiare sano, evitando insaccati, cibi precotti, carne cruda; le verdure andranno lavate e cotte bene.

Per curare lo stafilococco si segue una profilassi antibiotica, che risolverà la problematica in pochissimi giorni. La fase preventiva è sicuramente più sicura ed efficace, perché questo batterio può anche manifestarsi con una sintomatologia lieve ed essere confuso con altre patologie. L’igiene è alla base della prevenzione in questo caso: che non sia stato contratto il batterio, o no, è sempre consigliabile in fase di gestazione, usare il proprio asciugamani personale, disinfettare le mani costantemente ed evitare il contatto diretto con  chi è affetto dal batterio.