Leucociti nelle urine in gravidanza: tutto quello che c’è da sapere

di Gio Tuzzi Commenta

Leucociti alti
Leucociti alti nelle urine

I leucociti, appartenenti alla categoria dei globuli bianchi, hanno una forma rotonda e si differenziano dagli eritrociti per grandezza. Sono cellule che hanno il compito di difendere l’organismo dall’attacco di parassiti, batteri e virus, per cui la loro presenza, indica la presenza di un’infiammazione e/o infezione in atto. I leucociti sono rintracciabili nelle urine, che possono assumere un colore più scuro, ed essere accompagnate da sangue e muco, elementi che testimoniano la presenza di un’alterazione dei naturali processi.

 

Generalmente la presenza di leucociti nelle urine è minima: 10 unità al massimo per ogni millilitro di urina. I reni in realtà in assenza di infezione, non lasciano passare i leucociti, o ne lasciano passare una quantità esigua. In presenza di un’alterazione del numero dei leucociti, in particolare in gravidanza, diventa necessario sottoporsi ad una serie di controlli per individuare il ceppo batterico che determina l’alterazione e ricorrere ad un piano terapeutico specifico ed adeguato, il tutto, sotto costante supervisione medica.

 

Il primo step consigliato, è l’analisi delle urine, che determina la presenza dei leucociti e l’aumento degli stessi. Questo tipo di esame però, non classifica la tipologia di batterio e l’origine dell’infezione, per cui, attraverso di esso, non è possibile stabilire una terapia antibiotica adeguata. Sarà il medico a prescrivere degli esami specifici, predisponendo anche un’ecografia ai reni, necessaria per identificare il batterio o il virus che hanno causato l’infezione.

 

Spesso l’infezione si accompagna o sottende una patologia più importante, e si manifesta attraverso sintomi specifici, come febbre, brividi, inappetenza, nausea e vomito, cistite, pesantezza all’altezza dell’uretra, bruciore e dolore durante la minzione e simili. In gravidanza, la presenza di leucociti nelle urine è abbastanza comune: la pressione del feto sulla placenta, comporta un aumento del numero delle minzioni, che comporta di conseguenza un aumento del proliferare dei batteri. Questo può causare un sensibile aumento dei leucociti, che nella maggior parte dei casi, si risolve con una terapia antibiotica breve.

 

E’ necessario comunque consultare il proprio medico e sottoporsi alle indagini necessarie, perché anche se comune, quest’alterazione non va trascurata. Un aumento notevole di leucociti in gravidanza, può causare infezioni più serie che possono portare ad un parto prematuro, e a diversi altri problemi. E’ consigliabile  bere molta acqua (almeno due litri al giorno) cosi da favorire la minzione, e tisane al mirtillo, al timo. Mangiare molta frutta ed indossare indumenti comodi e praticare l’igiene intima con appositi detergenti, è molto importante per allontanare l’infezione, ma anche per prevenirla.